
Da Fregene a Passoscuro la famiglia guidata da Leone e Macchia: possibile nuova cucciolata in primavera, mentre cresce l’attenzione sulla convivenza con l’uomo
di Dario Nottola
E’ composta da 6 esemplari, una coppia, “Leone e Macchia”, e quattro subadulti, la famiglia di lupi che vive sul litorale romano, da Fregene-Maccarese spingendosi per 60 chilometri quadrati fino a Passoscuro ed Aranova. La conferma è arrivata a Fiumicino, da Marco Antonelli, Responsabili grandi carnivori di WWF Italia e Coordinatore del monitoraggio del lupo nella Riserva del Litorale per la LIPU, che da anni studia il comportamento, con un monitoraggio, dei branchi presenti nelle oasi di Castel di Guido e nelle aree boschive della costa, attratti da daini, cinghiali e nutrie.
“Il maschio Leone, dotato di radiocollare per il progetto Life Wild Wolf, e la femmina Macchia sono la coppia riproduttiva – ha detto Antonelli – Il maschio Leone, dotato di radiocollare nell’ambito del progetto Life Wild Wolf, e la femmina Macchia costituiscono ancora la coppia riproduttiva della famiglia. In queste ultime settimane l’estro della femmina e la fase riproduttiva sono stati il focus dell’attività della coppia, che proprio per questo spesso in questo periodo si muove lontana dal resto della famiglia. Nelle scorse settimane abbiamo avuto la fortuna di riprendere un’accoppiamento di Leone e Macchia proprio con una nostra fototrappola”.
“Il fototrappolaggio – spiega – ci ha consentito di accertare che oggi il branco è composto da almeno 6 individui (la coppia e 4 subadulti nati nel 2024 e 2025). Nelle prossime settimane il comportamento territoriale del branco subirà importanti modifiche, con le attività che verranno per alcune settimane ‘centralizzate’ intorno all’area della tana dove nasceranno i cuccioli. È possibile quindi una terza cucciolata in primavera, probabilmente a fine aprile”.
Nelle estati del 2024 e 2025, le loro cucciolate hanno generato, in entrambi le occasioni, sette cuccioli, alcuni dei quali poi trovati morti. Le altre due famiglie di lupi sono presenti più all’interno: una tra Testa di lepre e Torrimpietra e quella “storica” di Castel di Guido: qui il lupo più longevo e storico riproduttore (padre di 4 cucciolate dal 2022 al 2025) del branco, “Anco”, è stato trovato morto a febbraio scorso dopo uno probabile scontro con altri lupi.
Antonelli, presso l’Aula consiliare, ha incontrato alcune decine di piccoli studenti in un incontro, organizzato dal Comune di Fiumicino, alla presenza degli assessori Onorati, Costa e Picca, dedicato alle scuole, “Il lupo vicino a noi: conoscere per convivere”, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto della fauna selvatica, parlando della presenza del lupo sul territorio, illustrandone le caratteristiche, il ruolo nell’ecosistema e l’importanza di promuovere una corretta convivenza tra uomo e questa specie, che vede in Italia circa 4000 esemplari e che non è un pericolo diretto per gli esseri umani.
La recente cronaca ha visto, infatti, un’allerta dopo l’avvistamento dei sei esemplari nella pineta monumentale di Fregene, chiusa con un’Ordinanza alcuni giorni come misura precauzionale a tutela della pubblica incolumità, ma ha riportato alla ribalta un tema più ampio: la convivenza tra uomo e grandi carnivori nei territori. Tra i comportamenti corretti consigliati, il prestare attenzione durante le passeggiate in natura con il proprio cane, che deve essere sempre tenuto al guinzaglio; non lasciare rifiuti, scarti alimentari e cibo per animali, nei pressi delle abitazioni e delle aziende agricole, per non attirare i lupi o altre specie selvatiche, custodire adeguatamente gli animali da compagnia e, durante la notte, evitare di lasciarli legati a catena in cortili o in strutture accessibili dall’esterno.
In caso di avvistamento, non seguire il lupo, e mantenere sempre una distanza di almeno 100 metri, sia per la propria sicurezza, sia per non creare disturbo agli animali. Se si incontra un lupo quando si è in auto, non seguire l’animale per scattare foto e video.






