
Differenziata al 77%, meno discariche abusive e più controlli: i primi risultati della strategia ambientale del Comune
di Umberto Serenelli
Meno rifiuti prodotti, una raccolta differenziata ormai stabilmente sopra la media nazionale e segnali incoraggianti sul fronte della tutela ambientale. A Fiumicino il 2025 si chiude con dati che raccontano un territorio più attento e un sistema di raccolta che inizia a dare risultati concreti, grazie alla collaborazione dei cittadini e a un rafforzamento dei controlli.
Il quantitativo complessivo di rifiuti raccolti dagli operatori della “Fiumicino Ambiente” nel Comune costiero si è attestato a 35.578 tonnellate. Rispetto al report del 2024 l’immondizia smaltita è inferiore di 1.683 tonnellate, un calo significativo che fotografa un cambio di passo nella gestione complessiva del ciclo dei rifiuti.
Una delle cause di questa flessione è collegata agli utenti che abitano a Fiumicino ma lavorano a Roma, i quali scelgono di gettare i sacchetti nei cassonetti della Capitale. Questo vale non solo per quelli che sono sconosciuti ai ruoli della Tari ma anche per coloro che pagano regolarmente la tassa.
L’altro dato che ha contribuito alla forte discesa viene individuato dai tecnici nel numero inferiore di discariche abusive bonificate, dove il quantitativo smaltito è risultato sicuramente inferiore a quello del 2024.
La politica di sensibilizzazione e di contrasto agli abbandoni illeciti, messa in campo dall’amministrazione comunale, inizia così a ottenere i primi significativi risultati. I dati forniti dalla società “Fiumicino Ambiente”, formata da Gesenu Spa, Paoletti Ecologica Srl e Etambiente Spa, tendono quindi a stabilizzarsi sui 222 chilometri quadrati di territorio dove risiedono oltre 85mila abitanti. La produzione pro capite di rifiuti per i residenti a Fiumicino è di circa 350 chili annui, un valore in linea con la media nazionale.
“La raccolta differenziata porta a porta è sulla soglia del 77%, grazie alla quale l’amministrazione di Fiumicino è stata premiata da Legambiente tra i ‘Comuni ricicloni’ – precisa Claudio Campisano, responsabile tecnico della Fiumicino Ambiente – Questo risultato si deve alla collaborazione dei cittadini e al forte impegno della nostra azienda, che ha risposto alle crescenti esigenze del servizio con un moderno parco di 100 mezzi e un organico che supera i 160 lavoratori”.
Nel dettaglio, la raccolta dell’organico è arrivata a 11.520 tonnellate, il vetro ha raggiunto le 3.763 tonnellate, il multimateriale le 3.538, mentre carta e cartone si attestano a 2.902 tonnellate. Diminuiscono gli ingombranti, che scendono a 1.924 tonnellate, così come il pattume derivante dalla pulizia delle strade (768 tonnellate) e i calcinacci (678). Anche le potature conferite registrano il segno meno e crollano sotto le 500 tonnellate. In calo anche i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: 185 tonnellate di piccoli elettrodomestici, 122 di frigoriferi, 60 tra tv e monitor e 20 di vernici. Aumenta invece lo smaltimento di pneumatici e batterie.
Il maggiore sforzo della raccolta viene sostenuto dagli operatori ecologici del porta a porta durante la stagione estiva, quando nel Comune costiero si registrano circa 140mila presenze, oltre al turismo mordi e fuggi. In questo periodo la società dei rifiuti assume 15 lavoratori stagionali e sottolinea che i tre ispettori ambientali hanno elevato circa 200 accertamenti per infrazioni con danni ambientali.
Alla crescita della popolazione e alla qualità del servizio è legato anche l’ampliamento degli attuali centri di raccolta, oggi considerati insufficienti. È quindi di vitale importanza individuare nuove aree da adibire allo scopo a Passoscuro-Maccarese e a Isola Sacra, mentre la storica struttura di via Pesce Luna dovrà essere ampliata in tempi brevi.






