
Il progetto rientra nei 159mila euro per rimuovere 4 relitti lungo la Fossa Traianea
di Umberto Serenelli
Il recupero archeologico della spalletta del ponte romano di Matidia, a ridosso del Castello di Porto, si inserisce nella ripresa delle operazioni di bonifica di altri relitti affondati lungo gli argini della Fossa Traianea di Fiumicino.

È stato deciso dall’amministrazione comunale grazie 159mila euro, messi a disposizione dalla Regione, in base al progetto elaborato dal Rup Giovanni Pazzaglia che appunto prevede la rimozione dal fondale di quattro imbarcazioni semisommerse, tre già effettuate nei giorni scorsi, lunghe circa 20 metri che erano abbandonate nel tratto di canale vicino all’attraversamento di epoca romana che porta il nome Salonina Matidia, nipote dell’imperatore Traiano e suocera di Adriano.
Riflettori dunque puntati sulla sponda dove insistono i resti dell’attraversamento a ridosso della pista ciclabile che da Porto conduce a Parco Leonardo. Il dislivello di circa 3 metri, che di fatto è il culmine dell’argine, verrà colmato con la realizzazione di una scala che dalla superficie della pista porterà i visitatori al livello del pilone (nella foto).
Dopo aver proceduto al restauro di uno dei tanti “gioielli” archeologici di cui la zona è ricca, l’amministrazione, in sintonia con il Parco archeologico di Ostia Antica, installerà anche un cartello illustrativo. La bonifica dei primi tre relitti è stata eseguita dal pontone della società Cicinelli (nella foto) e stando una prima stima si è assottigliata la lista delle carcasse che dovrebbero oggi oscillare introno alla decina.






