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Le precipitazioni atmosferiche trasformate in risorsa per le scuole di Fiumicino

Una volta recuperate dai tetti dei plessi potranno essere depurate e utilizzate per i servizi, lavare i pavimenti e irrigare le aree verdi


di Umberto Serenelli

L’acqua piovana diventa una risorsa per l’amministrazione di Fiumicino. Questo in base al progetto che prevede il recupero e il conseguente riuso nelle scuole delle precipitazioni atmosferiche che finiscono sui tetti.
 
Il comune ha infatti messo in cantiere un piano che prevede interventi straordinari con cui “rigenerare” l’area dove sorgono i plessi dell’infanzia “L’Aquilone”, dell’elementare “Rodano” e dalla media “Segrè”, compresa la piscina comunale, di Isola Sacra.
 
La parola d’ordine è dunque il riciclo della pioggia da utilizzare solo per i servizi il cui recupero ha anche finalità di “ripristino della permeabilità del suolo”. Il programma a carattere “sperimentale” è del Ministero della Transizione Ecologica che ha stanziato 457mila euro messi a disposizione del Comune costiero per far decollare il progetto per la “cattura” della pioggia con la conseguente depurazione e il suo utilizzo negli edifici scolastici.

“Siamo un comune all’avanguardia con questo tipo di opere che sono di notevole importanza idraulica – precisa Giovanna Onorati, assessore ai Lavori pubblici – Il progetto sperimentale ci consentirà di valutare i risultati e quindi estendere in futuro tali interventi anche agli altri plessi del territorio”.
 
La società Batimat Srl, incaricata della progettazione, ha già effettuato l’elaborato esecutivo per i lavori che dovrebbero iniziare la prossima estate. La volontà dell’amministrazione è fare di questo polo scolastico un banco di prova con una sperimentazione urbana a tutto campo, in cui trovino spazio sia una gestione sostenibile dei cicli energetici e idrici sia la sensibilizzazione della cittadinanza a tematiche di questo tipo.
 
L’acqua piovana raccolta può essere riutilizzata non solo per i bagni ma anche per pulire gli ambienti scolastici e irrigare i giardini con notevole risparmio economico per le casse del comune. Nell’area in cui insiste il polo scolastico sono stati valutati sistemi di captazione e accumulo della pioggia che verranno raccolte da bocchette grigliate sui tetti poste in corrispondenza di discendenti circolari del diametro di 100 millimetri. Ogni pluviale sarà in grado di smaltire acqua meteorica di una superficie pari a circa 100 metri quadrati. Per mezzo di tubazioni interrate tutto confluirà in un pozzetto “dissabbiatore” e quindi in un sistema di accumulo con vascone in grado di contenere 50 metri cubi. Il liquido verrà sottoposto poi a trattamento con filtri multistadio e lampada UV per neutralizzare la carica batterica e il successivo invio alle cassette di scarico dei bagni o ai rubinetti dei lavandini a pozzetto per il lavaggio dei pavimenti.
 
La superfice delle zone verdi da irrigare è invece di circa 1.900 metri quadrati e in base al grado di secchezza del terreno il fabbisogno mensile varia tra i 150-250 litri per metro quadro.
 
 
 
 

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