
Il servizio è tornato gradualmente alla normalità soltanto nel tardo pomeriggio. Residenti esasperati per i continui cali di pressione. Cangemi: “Aranova non può più aspettare”
Soltanto dal tardo pomeriggio di oggi ha iniziato a rientrare la problematica legata alla carenza d’acqua che ha segnato questa domenica di grande caldo in larga parte di Aranova e nelle zone limitrofe.
Una giornata particolarmente complicata per numerose famiglie e attività commerciali della popolosa località, alle prese con una fuoriuscita d’acqua molto ridotta dai rubinetti e, in alcuni casi, con la sua totale assenza.
Sono state numerose le segnalazioni arrivate dai residenti fin dalle prime ore della mattinata. I disagi, tuttavia, sarebbero iniziati già nella serata di ieri e si sono aggravati durante una giornata caratterizzata da temperature che hanno raggiunto un picco di 35 gradi.
“È una criticità che si presenta da tempo, soprattutto durante il periodo estivo, con forti abbassamenti della pressione”, hanno spiegato alcuni residenti, esasperati dal ripetersi del problema.
La situazione è stata seguita da vicino dal presidente del Consiglio comunale di Fiumicino, Roberto Severini, che si è attivato nel tentativo di favorire un rapido rientro dell’emergenza.
Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Cangemi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, ringraziato pubblicamente da Severini “per essersi subito messo al nostro fianco in questa battaglia di civiltà per Aranova“.
“Sono al fianco del Comune di Fiumicino, del presidente del Consiglio comunale Severini, che personalmente ha chiesto il mio sostegno, del sindaco Mario Baccini, dell’Amministrazione e di tutti i rappresentanti istituzionali che stanno portando avanti una battaglia di verità e dignità per il territorio di Aranova e per i suoi cittadini”, ha dichiarato Cangemi.
“Da anni – aggiunge – i residenti subiscono continui rinvii nella risoluzione di una criticità enorme. Quella dell’emergenza idrica ad Aranova non è più una situazione occasionale, ma il simbolo di un problema che si trascina da troppo tempo tra attese, rassicurazioni e ritardi. È inaccettabile che nel 2026 ci siano ancora famiglie costrette a convivere con cali di pressione, disservizi e, in alcuni casi, con la totale mancanza d’acqua, soprattutto con l’arrivo dell’estate”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha poi sottolineato come l’accesso all’acqua rappresenti un diritto essenziale. “I cittadini non possono essere lasciati soli e non possono essere loro a pagare il prezzo di lentezze burocratiche, ritardi progettuali o risposte che continuano a slittare nel tempo. Quando si parla di acqua si parla di un diritto essenziale, non di una concessione. Su un diritto essenziale servono tempi certi, responsabilità chiare e interventi immediati”.
Cangemi ha quindi espresso il proprio sostegno all’iniziativa dell’Amministrazione comunale “Considero giusta e doverosa l’azione portata avanti dal Comune di Fiumicino, che ha scelto di alzare con forza il livello dell’attenzione istituzionale su una vicenda che interessa la vita quotidiana di migliaia di persone. Ora non servono più formule interlocutorie: servono decisioni, un cronoprogramma definitivo e misure concrete per evitare l’ennesima estate di sofferenza per i residenti di Aranova”.
“Come vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio – ha concluso Cangemi – ribadisco che farò tutto ciò che rientra nei miei poteri e nelle prerogative del mio incarico per sostenere questa battaglia. Porterò la vertenza in ogni sede istituzionale opportuna, affinché il territorio ottenga finalmente le risposte che aspetta da anni e nessuno possa più voltarsi dall’altra parte. Serve un cambio di passo immediato. Le istituzioni hanno il dovere di stare dalla parte dei cittadini, soprattutto quando chiedono semplicemente ciò che dovrebbe essere garantito: servizi essenziali, rispetto e serietà. Aranova non può più aspettare“.






