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Coranavirus Fiumicino. Montino: “Non c’è un focolaio interno. Stiamo seguendo rigorosamente i protocolli sanitari e stiamo facendo prevenzione”

Oggi l’incontro-confronto con le forze politiche maggioranza e opposizione, associazioni di categoria di alberghi, balneari e ristorazione

di Dario Nottola     
 
“L’evoluzione dello stato di crisi è in positivo. Rimangono tre i positivi al coronovirus, con la conferma della negatività del figlio più piccolo della famiglia coinvolta. Stiamo seguendo rigorosamente i protocolli sanitari e stiamo facendo prevenzione. Non c’è un focolaio interno. Speriamo prosegua così, in modo da uscire presto dallo stato attuale delle cose”. 
 
Lo ha detto il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, in un’affollata assemblea di circa due ore, in aula consiliare, con le forze politiche, associazioni di categoria di alberghi, balneari, ristorazione.
 
“Per ora i romani sono venuti nel weekend e ci stanno sostenendo, abbiamo lavorato, speriamo però che le disdette non arrivino più cospicue in avanti: bisogna essere pronti con soluzioni” hanno raccontato degli esercenti di Fiumicino ed Isola Sacra per fare il punto della situazione.
 
Nell’incontro-confronto il sindaco e le forze politiche di maggioranza ed opposizione hanno ribadito la necessità di uno sforzo comune per non alimentare un clima di allarmismo, fake news o dicerie veicolate ad esempio dai social, presentando invece il nostro come un territorio produttivo che non si ferma, sano, sicuro, con segnali positivi. 
 
“Servono nervi saldi e senso di responsabilità, anche in presenza di eventuali punti di crisi economica, come sta avvenendo nel Paese. Anzi, creare un clima positivo, anche sulla rete, aiuta” ha aggiunto Montino
 
Il leader dell’opposizione (centro destra) Mario Baccini ha confermato “l’unità con l’amministrazione in questa fase per lavorare insieme e limitare i possibili danni. Creiamo un’unità di crisi“.
 
Richiesta condivisa dai più per un’unità di crisi o Tavolo di rappresentanza permanente, di aiuto e confronto, accolto dal sindaco, che ha dato appuntamento ai prossimi giorni per aggiornare e monitorare la situazione. Chiesti inoltre eventuali aiuti di settore, defiscalizzazioni, per le possibili ricadute future legate ai riflessi di un calo dei viaggiatori in aereo, e quindi anche sull’indotto.
 
All’amministrazione la Federalberghi di Fiumicino, più in sofferenza, ha chiesto di valutare una moratoria sui tributi locali visto “lo stato di crisi che sta attraversando il comparto a livello romano e nazionale”.
 
 
 
 
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