Caricamento...

Scuola al via: oltre 10mila bambini e adolescenti alla prima campanella

Tasciotti: “L’apertura dell’anno scolastico è un momento di emozione”

 
Dal Prof. Roberto Tasciotti, delegato alle politiche scolastiche e giovanili, la lettera di augurio per l’apertura del nuovo anno scolastico, agli studenti, ai genitori ed agli insegnanti

Cari genitori, studenti e tutti voi che dedicate ogni giorno la vostra amorevole attenzione alla crescita cognitiva, sociale ed emotiva dei nostri ragazzi vi auguro un anno scolastico ricco di curiosità, dubbi e certezze, ma, chiaro come l’acqua della fonte, il percorso da intraprendere è strettamente coniugato alle motivazioni suscitate, che spingono a studiare.

E come dice Papa Francesco “L’educazione è una realtà dinamica, è un movimento che porta alla luce le persone. Ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni e, soprattutto, di un cammino educativo. Educare è un atto d’amore, è dare vita
 
Ora mi lascerò aiutare dal padre della nostra letteratura, Dante.
 
Nel canto XV dell’Inferno c’è l’incontro tra il poeta ed il maestro Brunetto Latini che sollecita Dante a seguire la sua stella così non può fallire nel trovare il suo glorioso porto.
 
Questo messaggio lo rivolgo a tutti noi adulti, ragazzi e bambini: perseguiamo insieme la missione di illuminare le menti attraverso l’istruzione, l’educazione e la cultura in genere, superando, sempre uniti, le avversità.
 
Fiumicino ospita oltre 10 mila bambini e adolescenti che iniziano la loro esperienza pro sociale nei nidi d’infanzia, per proseguire il loro viaggio nella scuola dell’infanzia ed entrare, in seguito, nella scuola primaria, volando poi negli altri ordini di studi.
 
L’apertura dell’anno scolastico è un momento di emozione, si ritrovano i compagni di classe, ci si chiede chi saranno gl’insegnanti.
 
In conclusione, l’apertura dell’anno scolastico è un momento di grande importanza per tutti gli attori coinvolti nel processo educativo. È un momento di inizio, di speranza e di impegno per un nuovo anno di studio e crescita personale.
 
L’educazione, la formazione umanizzano noi e il mondo perché aiutano ad uscire dall’individualismo, ad apprezzare la ricchezza delle diversità e a scoprire giorno per giorno la bellezza di crescere insieme.
 
Questo avventuroso viaggio inizia nei nostri nidi d’infanzia, che abbiamo aperto il 1 settembre (sono pochi i comuni che riescono ad aprirli il 1 settembre).
 
Dato che l’età dei piccoli impone sul piano psicopedagogico una gradualità della frequenza, non essendo pacchi da consegnare, ma devono adattare il loro vissuto al parziale abbandono dei cari, ed ogni anno non è, a questa età, una continuità, ma è rivivere qui ed ora esperienze fortemente emotive. Per questi delicati motivi le prime 2 settimane si passano nel principio dell’adattamento. Il 18 settembre avvieremo, poi, il tempo pieno.
 
Se la percezione della nuova territorialità è vissuta male dal bambino si ripercuote sullo stato d’animo del bambino. E, ricordo, è un periodo della vita in cui c’è bisogno di rassicurazioni, amore e certezze che si ripropongono ogni anno. Ecco il perché di un inserimento soft.
 
Il nostro obiettivo è quello di realizzare una scuola, 0-5 anni in continuità didattico educativa. Nei prossimi giorni istituiremo un coordinamento pedagogico territoriale.
Operatori dei nidi e dell’infanzia si confronteranno su metodi e procedure da adottare per migliorare i processi di apprendimento e per migliorare gli ambienti di apprendimento. Vogliamo creare il modello Fiumicino dell’infanzia, confortati dalle ricerche e studi nel campo delle neuroscienze.
 
Proporremo l’avvio della scuola bilingue partendo dai bambini del terzo anno dei nidi e nella scuola dell’infanzia. Ci saranno tante belle sorprese per arricchire l’ambiente d’apprendimento.
 
Usciamo dai nidi e parliamo degli altri ordini. Abbiamo effettuato due riunioni tecniche nel mese di luglio e agosto con i dirigenti scolastici alla presenza di tutti gli assessori interessati alla scuola. Verificare le condizioni di partenza per avviare un anno scolastico sereno. Abbiamo concordato di avviare il tempo pieno dal 25 settembre, anche se noi siamo pronti ad erogare i pasti da subito. Il motivo purtroppo è sempre lo stesso: mancano insegnanti, collaboratori scolastici ed in alcune scuole i direttori dei servizi amministrativi.
 
Abbiamo dedicato estrema attenzione anche alle scuole di secondo grado. L’ottimo rapporto con la Città Metropolitana, che è deputata alla gestione dell’edilizia dell’istruzione secondaria di II grado, ci sta permettendo di far si che non ci saranno scossoni di spostamenti.
 
La Dirigente scolastica ha dichiarato che tutti gli studenti dell’agrario resteranno all’agrario. La sede centrale del liceo e l’agrario di viale Maria stanno avendo un restyling, per ospitare degnamente gli studenti. Ci siamo preoccupati degli studenti che non avendo trovato posto e si sono iscritti ad Ostia avranno il trasporto nostro e saranno accompagnati nei rispettivi istituti di frequenza ad Ostia.
 
Il mio augurio è che tutto proceda per il verso giusto. Se si troverà qualche falla la risolveremo insieme. Nel concludere voglio riportare una riflessione del pedagogista Mario Lodi, che ho avuto il piacere di conoscere nella mia formazione giovanile, che più volte nei suoi interventi ha sottolineato l’unicità della scuola soprattutto quando è fondata sull’educare, sul formare, sull’ascoltare insieme più che “solo” sull’insegnare.
 
 
 
 
 
 
 

Rios Pub
Da vinci
Tari
Mc Donalds
Centro estivo
Numeri Utili Comune di Fiumicino