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L’esercito dei giusti: quando la malattia diventa speranza

Presentato in aula consiliare il libro di Roberta Spaccini nato dalla battaglia del figlio Giulio: una storia che intreccia dolore, solidarietà e il valore vitale della donazione di midollo osseo

 

 

di Fernanda De Nitto

 

 

E’ stato presentato presso l’aula consiliare il libro “L’esercito dei giusto” di Roberta Spaccini, un’opera intensa e toccante che nasce dall’esperienza autobiografica della malattia di un figlio, per arrivare ad un forte messaggio di speranza e solidarietà.

 

L’evento di presentazione, moderato dalla giornalista Francesca Lazzeri, è stato aperto dai saluti istituzionali del Sindaco Mario Baccini, del Presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini e dell’Assessore alle Politiche Sociali Monica Picca. Tra i relatori Massimo Pieraccini, direttore del Nucleo Operativo Protezione Civile di Firenze (Nopc), specializzato nel trasporto urgente di midollo osseo in tutto il mondo, le associazioni riunite nel progetto “Una rete per noi” e i referenti dell’Admo Lazio.

 

Il volume “L’esercito dei giusti” racconta del dramma familiare vissuto dall’autrice nel 2021, quanto il figlio Giulio, allora quindicenne, si è ammalato di una rara malattia autoimmune del midollo osseo. Il ragazzo, in tempo per intervenire, ha affrontato nell’anno successivo un trapianto di midollo osseo, seguito da una degenza ospedaliera di circa sette mesi.

 

Durante la presentazione la stessa famiglia ha voluto raccontare dell’esperienza avuta nel periodo del ricovero del figlio, quanto è entrata in contatto con tante altre realtà simili, in particolare con bambini e famiglie costrette a lunghi ricoveri. Proprio da questa esperienza nasce l’idea del libro che narra non solo una storia personale ma tanti altri racconti, intrecciati da legami profondi, tra solidarietà e relazioni umane che perdurano nel tempo.

 

“Il quotidiano che purtroppo si vive all’interno di un ospedale, dove ci sono lacrime, ma anche sorrisi, racchiusi in un immenso amore che nella vita normale si ha difficoltà a far esistere. Con la lettura vi innamorerete della vita come lo sono i guerrieri dell’esercito dei giusti” hanno affermato gli autori ai ragazzi delle scuole superiori e primarie del territorio presenti in aula consiliare.

 

L’incontro si è rivelato fondamentale per apprendere direttamente dall’Admo, quanto la donazione di midollo osseo sia essenziale per la vita di molte persone nel mondo, in quanto l’unica cura efficace per le malattie del sangue, come le leucemie, i linfomi e i mielomi consiste nel trapianto di midollo osseo e solamente una persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza.

 

L’Admo, Associazione Donatori Midollo Osseo, ha specificato alla platea quanto sia vitale iscriversi nel registro e che è per farlo occorre un semplice prelievo di sangue, come una normale analisi, o di saliva. I risultati saranno poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello regionale e nazionale. Al riscontro di una prima compatibilità con un paziente il donatore sarà chiamato per ulteriori prelievi.

 

“Il donatore di midollo osseo è un donatore atipico – hanno sottolineato i referenti dell’Admo a tutti gli studenti e le famiglie – che offre la propria disponibilità, nel caso raro di compatibilità con un paziente, a sottoporsi, nel più vicino centro autorizzato, al prelievo, che non comporta alcuna conseguenza per la salute. La sua disponibilità, gratuita e anonima, non ha limiti geografici; viene, infatti, a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo”.

 

 

L’evento si è concluso con le testimonianze dirette di tante famiglie, in particolare con bambini, che a seguito di una malattia del sangue, sono nuovamente nati, insieme con le loro mamme, grazie proprio ad una donazione di midollo osseo.

 

 

 

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