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Emergenza coronavirus, ad Ostia prende il via la raccolta fondi per aiutare i senzatetto

I fondi verranno destinati alla Comunità di Sant’Egidio per l’acquisto di cibo per i senzatetto che vivono sul litorale

di Dario Nottola
 
Solidarietà per gli ultimi. “Sempre dalla parte dei Nessuno”: ad Ostia prende il via la raccolta di fondi per aiutare i senzatetto che durante l’emergenza coronavirus rischiano di non riuscire più a racimolare neanche i pochi soldi per mangiare.
 
L’iniziativa, promossa dal Centro Tutele per famiglie e imprese sovraindebitate con le Associazioni Prodeitalia e “Chi rom e… chi no”! a Napoli, é stata replicata su Ostia e serve per raccogliere soldi da destinare alla Comunità di Sant’Egidio per l’acquisto di cibo, prodotti per l’igiene personale e mascherine per i senza tetto che vivono sul litorale. 
 
Per i senzatetto oltre alla paura del contagio da covid 19 c’è anche un problema di sostentamento. Con i negozi chiusi, meno persone in giro e la paura del virus, chi non ha una casa fa ancora più difficoltà a trovare aiuti, per mangiare e per l’igiene personale. Abbiamo deciso – affermano il presidente dell’Associazione Prodeitalia, Giorgio Bergo, e l’Avvocato Francesca Scoppetta – di avviare una raccolta fondi da destinare direttamente alla Comunità di Sant’Egidio che nel territorio del X Municipio già si muove con famiglie in difficoltà e clochard e sa dove andare”. 
 
“Con i soldi che raccoglieremo – spiegano – verranno aiutati i senzatetto per i quali purtroppo non è stata prevista alcuna forma di aiuto con il decreto Cura Italia. I volontari di Sant’Egidio proveranno anche a reperire le mascherine e i presidi sanitari indispensabili per chi già vive in condizioni igienico sanitarie precarie”. 
 
Chiunque vorrà aderire all’iniziativa potrà fare una donazione direttamente al conto corrente della Comunità di Sant’Egidio – ACAP – BCC – Ostia. IBAN IT47D0832703249000000002041. 
 
“Temiamo che la decisione seppur condivisibile di chiudere le pinete di Ostia – concludono i promotori dell’iniziativa – possa essere un ulteriore problema per i senzatetto. Molti di loro vivono proprio a Castel Fusano e nell’Acqua Rossa. Prima qualcuno poteva raggiungerli per portargli da mangiare, adesso è impossibile. Dobbiamo per questo darci da fare e mettere la Comunità di Sant’Egidio nelle condizioni di avere tutto quello di cui c’è bisogno per aiutarli”.
 
 
 
 
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