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25 novembre: Aeroporti di Roma e Teatro dell’Opera uniti contro la violenza di genere

Nel Terminal 1, la performance ‘Voglio essere l’ultima’ commuove viaggiatori e personale, mentre lo scalo si illumina d’arancio per ribadire l’impegno contro ogni violenza sulle donne

 

 

di Fernanda De Nitto

 

L’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha ospitato l’iniziativa proposta da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, organizzata in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

 

 

 

La cosiddetta “Piazza” del Terminal 1 Partenze dello scalo internazionale è stata, infatti, lo scenario ideale per l’eccezionale perfomance dal titolo “Voglio essere l’ultima” proposta da otto giovani ballerine della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, che si sono esibite alla presenza della Direttrice Eleonora Abbagnato.

 

 

 

Centinaia di passeggeri in transito presso il Leonardo Da Vinci hanno potuto ammirare, commossi ed incuriositi, la coreografia ideata da Giovanni Castelli, ispirata ai famosi versi dell’artista peruviana Cristina Torres Càceres, divenuti nel tempo simbolo potente di denuncia e resistenza. La performance è stata accompagnata da una intensa musica volta ad amplificare la potenza simbolica e, soprattutto, emotiva dei movimenti delle ballerine che impersonavano, attraverso il loro corpo, dolore, sofferenza e solitudine. Il brano dal titolo “Butterfly” è un inedito composto per l’occasione dalla musicista Irene Bello, in arte Eneri.

 

 

 

Aeroporti di Roma, attraverso questa lodevole iniziativa, ha voluto rinnovare il proprio impegno nel promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sul contrasto ad ogni forma di disuguaglianza di genere. ADR ha, infatti, aderito alla campagna delle Nazioni Unite UNiTE 2025 – Orange the World, promossa globalmente da UN Women per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al tema della violenza digitale di genere, come ha fatto anche l’Amministrazione Comunale di Fiumicino.

 

 

 

Da oggi, fino al 10 dicembre, Giornata dei diritti umani, ADR illuminerà con il colore arancione, che rappresenta un futuro senza violenza, alcuni luoghi simbolo della scalo aeroportuale, come la fontana esterna del Terminal 3 di Fiumicino e la facciata dell’Aeroporto Pastine di Ciampino.

 

 

 

La promozione dell’equità e della parità di genere sono al centro delle politiche di sostenibilità di Aeroporti di Roma che ha già avviato un percorso strutturato in ambito di Diversity, Equity & Inclusion, riconosciuto ufficialmente con la Certificazione sulla Parità di Genere e il premio internazionale assegnato a Berlino, durante l’International Airport Summit. Presso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino è anche presente il primo punto Viola, attivato in collaborazione con l’Associazione “Donnexstrada”, al quale le donne possono rivolgersi per ricevere un primo ascolto e sostegno.

 

“Promuovere una cultura basata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla valorizzazione delle diversità e dell’unicità di ciascuna persona rappresenta, per Aeroporti di Roma, un impegno quotidiano che coltiviamo dentro e fuori i nostri scali. È questo il messaggio che la performance di oggi, realizzata grazie alla preziosa collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, ha voluto trasmettere ai passeggeri e a tutto il personale aeroportuale – ha dichiarato Veronica Pamio, Senior Vice President External Affairs, Sustainability & Destination Management di Aeroporti di Roma – Allo stesso tempo, attraverso l’illuminazione di alcune aree simboliche degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, nell’ambito della campagna delle Nazioni Unite UNiTE 2025 Orange the World, abbiamo scelto di unire arte e luce per stimolare riflessione e consapevolezza su temi di profonda rilevanza per la comunità e per i territori in cui operiamo, come la violenza digitale di genere. Si tratta di iniziative che esprimono il senso di responsabilità con cui interpretiamo il nostro ruolo e la volontà di contribuire in modo concreto alla creazione di contesti sempre più sicuri, inclusivi e attenti alla dignità delle persone” ha concluso Veronica Pamio.

 

“Con questa esibizione abbiamo voluto trasformare un luogo di passaggio in uno spazio di consapevolezza, portando la danza là dove può raggiungere tutte e tutti – ha dichiarato la Direttrice della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato – Le nostre allieve hanno dato corpo a un messaggio che unisce impegno civile ed emozione: nessuna donna deve sentirsi sola. La cultura, quando si fa gesto condiviso, diventa uno strumento potente per riconoscere, denunciare e superare ogni forma di violenza“.

 

 

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