
La dott.ssa Rossana Lucera spiega l’importanza della prima visita tra i 12 e i 15 anni per tutelare fertilità e salute dei giovani
di Fernanda De Nitto
Prosegue l’appuntamento con la rubrica di informazione sanitaria “Salute & Benessere” dedicata alla prevenzione, a cura della dott.ssa Rossana Lucera, specialista in Urologia. Questa settimana affronteremo il tema della prevenzione urologica in adolescenza.
Dott.ssa Lucera quando è consigliata la visita urologica nei ragazzi più giovani?
“La prima visita urologica sarebbe opportuno farla nel periodo adolescenziale e della pubertà, nell’età compresa intorno ai 12 e i 15 anni, dopo la fine dell’assistenza pediatrica”.
Per quali ragioni si esortano i ragazzi ad effettuare tale controllo?
“Nel periodo adolescenziale si monitora lo sviluppo dei genitali e si può prevenire l’infertilità futura, diagnosticando precocemente patologie che possono insorgere, purtroppo, a qualsiasi età”.
Quanti adolescenti effettivamente si recano dall’urologo per questa prima visita?
“Purtroppo tra la popolazione maschile non è ancora consuetudine effettuare tali controlli e programmare una visita urologica e andrologica, a differenza delle ragazze che dopo il menarca, vale a dire la prima mestruazione, si recano dal ginecologo per le prime visite, molto spesso consigliate anche dai genitori”.
Nello specifico quali patologie la prima visita urologica consente di diagnosticare?
“Tra le patologie diagnosticabili vi sono la fimosi e frenulo corto, le quali potrebbero comportare infezioni e compromettere la regolare vita sessuale, ma anche il testicolo in ascensore dove si prevengono torsioni testicolari e fertilità futura o le malattie sessualmente trasmissibili e l’importante prevenzione delle stesse. Altra patologia importante è il varicocele, quale la causa del 35% dell’infertilità maschile”.
Parlando di prevenzione tra le patologie più gravi vi è sicuramente il tumore al testicolo. Può riguardare anche i ragazzi?
“Purtroppo il tumore al testicolo è una delle neoplasie più frequenti nei giovani ma se diagnosticato precocemente garantisce una sopravvivenza che supera il 95%. Per tale ragione ricordo di non aspettare i sintomi prima di rivolgersi ad una specialista, ribadendo che il cosiddetto “doctor google” non può rispondere a tutte le domande e fornire cure e concrete valutazioni mediche”.
La dott.ssa Rossana Lucera riceve presso la Casa di Cura “Nostra Signora della Mercede” di Via Tagliamento, 25, a Roma, Tel. 06/8551948, e presso lo Studio Medico sito in Via del Forte Tiburtino, 98, Tel. 06/4062878. Per gli appuntamenti si possono chiamare gli studi o contattarla con WhatsApp al 376/2525935.






