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“Fiumicino nel racconto dei suoi protagonisti”, presentato il nuovo libro di Domenico Perna Ruggiero

Un viaggio nella memoria collettiva della città attraverso i racconti di chi l’ha vissuta e contribuito a costruirla

 

 

di Fernanda De Nitto

 

E’ stata presentata la nuova avventura editoriale di Domenico Perna Ruggiero “Fiumicino nel racconto dei suoi protagonisti”, nel quale l’autore, attraverso interviste, raccoglie sette testimonianze di abitanti del territorio che narrano, con ricchezza di particolari, le vicissitudini del periodo di guerra, della gioventù e dell’età adulta, nel contesto sociale ed economico della cittadina.

 

 

Presso il Bar Lenci, della Darsena di Fiumicino, nonostante le torride temperature di questi giorni, ad accogliere il nuovo libro di Perna vi era una numerosa platea di amici e cittadini interessati a conoscere la storia della città, riportata attraverso delle minuziose testimonianze di  docenti, professionisti, sacerdoti, commercianti e artigiani, che praticamente ci sono nati e nel territorio hanno deciso di vivere e lavorare.

 

A coordinare la presentazione Angelo Petrillo con le letture di Francesca Ponziani.

 

“L’idea del libro nasce dalla volontà di incontrare delle persone che raccontassero la loro storia, cioè come avevano passato il periodo precedente il conflitto mondiale, quello della guerra e anche quello successivo, in quanto alcuni di loro hanno descritto anche i fatti che si sono svolti dopo la liberazione e quando Fiumicino ha ricominciato a ripartire con la propria economia – è quanto dichiara l’autore del libro Domenico Perna Ruggiero – Si tratta della voce di persone come noi, nate e cresciute a Fiumicino, che hanno avuto la pazienza di raccontare la loro vita tra aneddoti, storie simpatiche e traversie familiari, di una città descritta attraverso la sua cultura e il suo territorio”.

 

I sette protagonisti del racconto, scritto da Perna, sono: Aldo Boscaratto, Umberto Senno, Padre Franco Bortoloni, Lina Scari, Tazio Mandolini, Maria Giovanna Conte e Emma Di Marco.

 

L’autore per ogni storia descrive alcuni aspetti importanti della realtà cittadina, ad esempio, con Aldo Boscaratto si racconta della vita a Fiumicino durante il periodo fascista, dell’inizio della sua attività e delle sue passioni per il calcio, e, soprattutto la fotografia, che lo portano ad avere uno scatto esclusivo alla cantante Maria Callas.

 

Un altro protagonista del racconto è Umberto Senno che grazie alla sua passione per la fotografia ha lasciato indelebili ricordi a Fiumicino sulla vita mondana dei primi anni ’60, dove il molo era luogo d’incontro dei personaggi più in vista nel campo dello spettacolo, della cultura e della politica, tra cui Patty Pravo, Ursula Andress, Ennio Morricone, Anita Ekberg, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni.

 

La storia della città è poi particolarmente legata a Padre Franco Bortoloni, che con i suoi 96 anni, è divenuto ormai un riferimento importante della vita cittadina, di un sacerdote giunto a Fiumicino nel 1942 dalla sua Roma e sempre rimasto legato al territorio e a tutti coloro che ancora oggi hanno il piacere di dialogare con lui presso la Chiesa Santa Maria Porto della Salute.

 

La prima donna ad essere menzionata nel libro è, invece, Lina Scari, una delle maestre storiche di Fiumicino che ha fatto dell’insegnamento e dei suoi ragazzi una ragione di vita, cercando sempre, con i suoi colleghi del tempo, tra cui Capponi, Luigina Copparoni e Miriam Horvat di trovare nuovi metodi di insegnamento e modalità per lavorare armoniosamente tra docenti e alunni.

 

A raccontare, con minuziosità di particolari, le complicazioni e le tragedie della guerra, è la storia di Tazio Mandolini, vista attraverso l’ingenuità dell’allora bambino che non distingueva, dopo la liberazione, chi fossero gli americani.

 

Un’altra donna particolarmente legata al territorio è Maria Giovanna Conte, che descrive la vita delle case popolari di Fiumicino tra momenti di festa e di socialità. Mentre di Emma Di Marco si ricorda la sua presenza storica in via Garibaldi, l’odierna Via Torre Clementina, dove il padre Domenico nel 1937 avviò l’attività di vapoforno, con annessa drogheria e vendita di generi alimentari.

 

Le storie descritte nel volume sono un susseguirsi di vicende personali vissute in una realtà cittadina lontana, sotto alcuni aspetti pratici e urbanistici dalla Fiumicino del presente, ma estremamente vicina per socialità, folclore e cultura.

 

 

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