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PostArt 2026, al The Wow Side l’arte contemporanea dà “voce alle cose”

Sabato 4 luglio alle 18 il vernissage della seconda edizione. Installazioni, pittura, ricerca sonora, progetti collettivi e laboratori trasformano il centro commerciale di Fiumicino in uno spazio dedicato all’arte, alla memoria e al dialogo tra culture

 

Anche gli oggetti, le città, la natura e il silenzio possiedono una voce. Una voce che spesso rimane ai margini, ma che l’arte può rendere nuovamente percepibile.

 

 

È da questa riflessione che nasce “La voce delle cose”, titolo della seconda edizione di PostArt, il progetto espositivo dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea ospitato negli spazi del The Wow Side – Shopping Centre. Il vernissage è in programma sabato 4 luglio 2026 alle ore 18.

 

Dopo il successo della prima edizione, PostArt torna con una proposta più ampia e articolata, confermandosi come luogo di sperimentazione e confronto tra artisti emergenti, istituzioni formative, professionisti della cultura e realtà del territorio.

 

L’edizione 2026 sviluppa il concetto di voce non soltanto come fenomeno sonoro, ma anche come presenza, memoria, traccia e relazione. Il percorso invita il pubblico a interrogarsi sulle molteplici forme attraverso cui il mondo continua a parlare: le voci delle persone e delle città, degli oggetti e della storia, della natura e persino del silenzio.

 

Installazioni, scenografia, pittura, ricerca acustica, pratiche interdisciplinari e progetti collettivi compongono una mostra che chiede al visitatore non soltanto di guardare, ma soprattutto di ascoltare. Ascoltare ciò che normalmente non possiede parole, ciò che rimane nascosto e ciò che continua a risuonare oltre la superficie delle cose.

 

Il centro commerciale diventa luogo di produzione artistica

 

PostArt 2026 rappresenta il momento conclusivo della residenza artistica e di ricerca avviata il 26 giugno negli spazi del The Wow Side.

 

Durante i giorni di lavoro, artisti, studenti, professionisti e istituzioni culturali hanno condiviso un percorso interdisciplinare, trasformando il centro commerciale da semplice luogo di passaggio in uno spazio di produzione culturale, sperimentazione e incontro con il pubblico.

 

Tra le esperienze più significative della residenza figura la rappresentazione spazializzata della “Suor Angelica” di Giacomo Puccini, proposta nella forma dell’Opera Studio con la partecipazione di dieci giovani interpreti e la regia di Luciana Ruggieri.

 

L’iniziativa ha aperto una riflessione sul rapporto tra spazio, comunità e linguaggi performativi, recuperando al tempo stesso l’antica vocazione popolare dell’opera lirica: un’arte capace di uscire dai teatri e di tornare nelle piazze, nei luoghi quotidiani e tra la gente.

 

I vincitori del Premio PostArt

 

Tra i protagonisti della seconda edizione figura l’Accademia di Belle Arti di Roma, che presenterà il progetto vincitore del Premio PostArt – Sezione Collettivo.

 

Il riconoscimento è stato assegnato a Luca Leggio, Lucrezia Galle e Silvia Grieco per l’opera “Sub-Urbe | Up Urbe”, una ricerca dedicata al rapporto tra spazio urbano, memoria e trasformazione contemporanea.

 

Il Premio PostArt – Sezione Artisti emergenti è stato invece attribuito a Matteo Baccino o Buccilli per l’installazione “Fai finta di non aver bisogno di immaginare”. L’opera indaga il rapporto tra percezione, immaginazione e costruzione del reale, invitando il pubblico a riflettere su ciò che consideriamo concreto e su ciò che prende forma attraverso il nostro sguardo.

 

Da Angela Davis a Marilyn Monroe

 

Accanto ai progetti premiati, la mostra propone numerosi contributi che ampliano la riflessione sul tema della voce e della memoria collettiva.

 

Uno dei nuclei espositivi è dedicato ad Angela Davis, figura simbolo delle battaglie per i diritti civili e della voce intesa come strumento di emancipazione, consapevolezza e trasformazione sociale.

 

Particolare rilievo assume anche il tributo a Marilyn Monroe, realizzato nel centenario della sua nascita, avvenuta il 1° giugno 1926.

 

L’opera riflette sulla trasformazione di Marilyn da persona a mito e da attrice a icona globale, mettendo in evidenza il modo in cui la sua immagine e la sua voce continuano ad attraversare l’immaginario contemporaneo. Non una semplice celebrazione dell’icona pop, dunque, ma un’indagine sulla capacità di alcune figure di continuare a parlare al presente oltre il proprio tempo storico.

 

Quando il suono diventa immagine

 

La mostra comprende inoltre un progetto di ricerca dedicato all’analisi prosodica della voce.

 

Attraverso la rappresentazione mediante spettrogrammi, vengono analizzate le voci pubbliche di quattro personalità che hanno influenzato la storia politica, culturale e sociale del Novecento europeo. Il suono viene trasformato in immagine, rendendo visibili le tracce lasciate da discorsi che hanno contribuito a modellare l’identità dell’Europa contemporanea.

 

Le registrazioni, appartenenti alle principali tradizioni linguistiche europee – inglese, francese e tedesco – diventano così materia visiva e strumento di riflessione sul ruolo della parola, della leadership e della comunicazione nella costruzione della cultura europea del XX secolo.

 

PostArtLAB e le voci delle nuove generazioni

 

Uno spazio importante è riservato ai bambini e ai ragazzi attraverso PostArtLAB, laboratorio creativo dedicato alla multiculturalità, al multilinguismo e al valore dell’incontro tra culture differenti.

 

Le opere realizzate dai partecipanti raccontano una generazione aperta al dialogo internazionale e consapevole della ricchezza rappresentata dalla pluralità linguistica e culturale europea.

 

L’internazionalizzazione costituisce, infatti, uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. Le diverse lingue presenti nel percorso non vengono considerate soltanto strumenti di comunicazione, ma autentici patrimoni culturali, capaci di custodire storie, identità e differenti visioni del mondo.

 

PostArt si configura così come uno spazio di confronto europeo, nel quale l’arte contemporanea diventa occasione di incontro tra sensibilità diverse e laboratorio permanente di cittadinanza culturale.

 

Un nuovo modo di abitare gli spazi quotidiani

 

In una società dominata dalla velocità e dalla continua accelerazione della comunicazione, PostArt propone un gesto semplice ma necessario: recuperare l’attenzione e la capacità di ascoltare.

 

La mostra assume la forma di una grande partitura corale, nella quale linguaggi, storie e memorie differenti convivono e dialogano, offrendo al pubblico un’occasione per riflettere sul presente e sulle molteplici forme attraverso cui l’arte continua a raccontare il mondo.

 

La manifestazione conferma inoltre la vocazione del The Wow Side – Shopping Centre a integrare cultura, ricerca e fruizione pubblica. Con la seconda edizione di PostArt, il centro rafforza il proprio ruolo di spazio aperto a processi creativi, residenze artistiche e progetti di ricerca contemporanea.

 

PostArt rappresenta una delle prime esperienze italiane di residenza artistica strutturata all’interno di un centro commerciale: un progetto che trasforma uno spazio tradizionalmente dedicato al consumo e al passaggio in un luogo da vivere, osservare e abitare culturalmente.

 

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Fiumicino e della Commissione europea, riconoscimenti che ne sottolineano il valore culturale, formativo e internazionale e ne rafforzano la vocazione al dialogo tra territori, linguaggi e comunità.

 

PostArt 2026 – La voce delle cose è dunque un invito a entrare in uno spazio attraversato da presenze, racconti e risonanze, nel quale l’arte contemporanea diventa uno strumento per ascoltare il mondo e le sue infinite possibilità di espressione.

 

Perché ogni voce lascia una traccia. E ogni traccia, prima o poi, trova qualcuno disposto ad ascoltarla.

 

 

POSTART 2026 – LA VOCE DELLE COSE
Vernissage: sabato 4 luglio 2026, ore 18
La mostra rimarrà aperta fino al 15 settembre, dalle 10h alle 20h,

The WOW Side Shopping Centre
Viale Donato Bramante 31/65  Fiumicino 

Ingresso 3 di Via del Perugino

 

 

 

 

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