
La presidente della Commissione Trasparenza interviene dopo le dichiarazioni della consigliera De Pascali: “Il servizio era stato riattivato. È stata l’attuale amministrazione a eliminare l’apertura del sabato”
Nuovo botta e risposta politico sui servizi anagrafici nel territorio comunale. A intervenire è Paola Meloni, presidente della Commissione Trasparenza, che replica alle dichiarazioni della consigliera Francesca De Pascali in merito all’ufficio anagrafe di Fregene e al potenziamento dei servizi ad Aranova.
“Ancora una volta la maggioranza cerca di riscrivere la storia per nascondere le proprie responsabilità – dichiara Meloni – Le dichiarazioni della consigliera Francesca De Pascali, anziché fare chiarezza, finiscono per raccontare una realtà diversa da quella che i cittadini hanno vissuto”.
Secondo Meloni, l’ufficio anagrafe di Fregene non sarebbe stato chiuso dalla precedente amministrazione per una scelta politica. “La sospensione del servizio era legata a un problema con l’Acea – precisa – ma l’ufficio era stato successivamente riattivato insieme all’Ufficio Demanio, tornando a garantire un servizio essenziale ai residenti”.
La presidente della Commissione Trasparenza punta poi il dito contro una decisione assunta dall’attuale amministrazione. “C’è invece un fatto che la consigliera omette – afferma Meloni – Una delle prime decisioni dell’attuale amministrazione è stata quella di eliminare l’apertura dell’Anagrafe di Fregene il sabato”.
Un servizio che, sottolinea Meloni, era particolarmente apprezzato dai cittadini. “Consentiva ogni settimana il rilascio di decine e decine di carte d’identità, offrendo una risposta concreta ai residenti di Fregene e dell’intero quadrante nord del territorio, senza sottrarre servizi ad altre località”.
Per Meloni, dunque, la questione va riportata ai fatti “Questi sono i fatti. Il resto sono ricostruzioni di comodo”.
La consigliera chiarisce inoltre di non essere contraria al rafforzamento dei servizi nella località di Aranova. “Nessuno è contrario al potenziamento dei servizi ad Aranova – spiega – Ogni intervento che avvicina il Comune ai cittadini è positivo. Ma questo non giustifica l’eliminazione di un servizio efficiente a Fregene, che avrebbe potuto continuare a convivere con la nuova sede”.
Resta invece critico il giudizio sull’operazione relativa all’immobile di Aranova. “Il nostro giudizio resta quello già espresso nei mesi scorsi – prosegue Meloni – Siamo contrari a un’operazione che è costata circa 1,3 milioni di euro di risorse pubbliche per l’acquisto di un immobile che, pochi mesi prima, era stato comprato da un privato a meno della metà”.
Secondo la presidente della Commissione Trasparenza, i cittadini hanno il diritto di ricevere piena chiarezza sulla vicenda. “Continuiamo a ritenere quella scelta discutibile e i cittadini hanno il diritto di conoscere fino in fondo le ragioni di un’operazione di questo tipo”.
Meloni conclude con una critica netta alla narrazione della maggioranza: “La propaganda può provare a cambiare il racconto, ma non cancella le decisioni assunte né i servizi che questa amministrazione ha scelto di ridimensionare”.






