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Quarta pista, Zorzi (Pd): “Quali benefici concreti avrebbe il territorio?”

“La crescita del Leonardo da Vinci non può essere misurata soltanto dal numero dei passeggeri, ma anche dalla qualità della vita dei cittadini”

 

 

La realizzazione della quarta pista dell’aeroporto Leonardo da Vinci continua ad alimentare il dibattito politico a Fiumicino. A intervenire è Fabio Zorzi, consigliere comunale del Partito Democratico, che esprime forti perplessità sul progetto e chiede maggiore chiarezza sui benefici che l’opera porterebbe alla comunità locale.

 

 

“Negli ultimi mesi si è cercato di raccontare la quarta pista come una grande opportunità per il territorio, ma nessuno ha ancora spiegato quale sarebbe il beneficio concreto per i cittadini del Comune di Fiumicino”, dichiara Zorzi.

 

 

Il consigliere precisa di non voler mettere in discussione il ruolo strategico dello scalo romano, ma invita a distinguere la crescita dell’aeroporto dal consumo di nuovo territorio.

 

 

Il Leonardo da Vinci deve continuare a crescere, ma crescere non significa necessariamente occupare altre aree. Fiumicino dispone già di tre piste operative e la vera sfida dovrebbe essere quella di utilizzare al meglio le infrastrutture esistenti, investendo nelle aerostazioni, nei servizi e nell’innovazione”.

 

 

Secondo Zorzi, il confronto con altri grandi aeroporti internazionali dimostrerebbe che l’aumento del numero dei passeggeri non è legato esclusivamente alla disponibilità di nuove piste. “Nel mondo esistono aeroporti che, con due sole piste, movimentano più di 80 milioni di passeggeri l’anno, mentre Fiumicino oggi si attesta intorno ai 50 milioni. Prima di costruire una quarta pista bisognerebbe migliorare l’efficienza di quello che già abbiamo“.

 

 

Il consigliere del Pd richiama anche la necessità di sviluppare un sistema aeroportuale integrato, nel quale i diversi scali possano svolgere funzioni complementari. Una strategia che, a suo giudizio, dovrebbe prevedere per Fiumicino il ruolo di grande hub internazionale e per un altro aeroporto una vocazione prevalentemente dedicata ai voli low cost.

 

 

“La crescita registrata negli ultimi anni è stata favorita in larga misura anche dal trasferimento dei voli low cost da Ciampino. Le grandi aree metropolitane hanno costruito sistemi aeroportuali integrati, con scali specializzati in funzioni differenti. Continuare a concentrare tutto su Fiumicino significa seguire una visione ormai superata“.

 

 

Al centro delle preoccupazioni sollevate da Zorzi ci sono soprattutto le possibili conseguenze ambientali e sociali di uno scalo capace di accogliere fino a 100 milioni di passeggeri.

 

 

“Bisogna spiegare con chiarezza cosa significherebbe realmente un aeroporto di queste dimensioni. Vorrebbe dire aumentare in modo significativo la pressione aeroportuale su un territorio che già oggi convive con il rumore degli aeromobili e con gli altri impatti prodotti dal traffico aereo”.

 

 

La quarta pista, secondo il consigliere comunale, potrebbe inoltre estendere il passaggio degli aerei a zone attualmente esterne alle principali direttrici di volo.

 

 

Maccarese, Fregene, Aranova, Torrimpietra e Parco Leonardo si troverebbero a convivere con una nuova direttrice, coinvolgendo aree residenziali, scuole e comunità che oggi sono fuori dai coni di volo. Più piste significherebbero più aerei, più rumore e un numero maggiore di cittadini coinvolti”.

 

 

Da qui l’interrogativo rivolto alle istituzioni e alle forze politiche favorevoli al progetto: “Davvero qualcuno può sostenere che tutto questo porterebbe a una migliore qualità della vita? È questa l’idea di sviluppo che vogliamo per il nostro territorio?”.

 

 

Zorzi chiama infine in causa la Regione Lazio, che sarà impegnata nella definizione della futura programmazione aeroportuale regionale.

 

 

“Mi auguro che il nuovo piano regionale sia coerente con il Piano nazionale degli aeroporti e che costruisca finalmente un sistema moderno, con Fiumicino come hub internazionale e uno scalo dedicato prevalentemente al traffico low cost”.

 

 

“Un grande aeroporto è certamente una risorsa – conclude il consigliere del Partito Democratico – ma il futuro del Comune di Fiumicino non può essere misurato soltanto attraverso il numero dei passeggeri. Deve essere misurato soprattutto attraverso la qualità della vita dei suoi cittadini“.

 

 

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