
Le associazioni contestano la scelta del Comune: “A rischio il futuro di centinaia di famiglie”
“Con la nota trasmessa venerdì scorso dal Dirigente del Servizio Demanio del Comune di Fiumicino, ing. Bartolomeo Bove, il Tavolo Tecnico può considerarsi definitivamente concluso” lo dichiara Massimo Provinciali, Portavoce delle Associazioni dei concessionari del demanio marittimo abitativo.
“È un epilogo che ci lascia profonda amarezza – ribadisce – In oltre un anno di confronto il Tavolo Tecnico ha prodotto alcuni risultati positivi, consentendo di riconoscere, per una parte dei concessionari, la validità delle concessioni fino al 2033. Un passo avanti che le Associazioni hanno sempre pubblicamente riconosciuto e apprezzato. Ma proprio quando si trattava di affrontare le situazioni più delicate, il percorso si è interrotto”.
“Le Associazioni hanno documentato – prosegue – come esistano posizioni sostanzialmente identiche, differenziate soltanto dall’assenza di un titolo formalmente vigente al 31 dicembre 2013, circostanza riconducibile esclusivamente all’inerzia dell’Amministrazione che non ha completato i procedimenti amministrativi nel corso degli anni”.
“Lo stesso Comune ha mostrato di essere consapevole della debolezza della propria posizione – sottolinea – tanto che sul punto ha formulato uno specifico quesito al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che si è espresso per la percorribilità del processo di regolarizzazione proposto dalle Associazioni”.
“Quel parere rappresentava un’importante occasione per proseguire il confronto e individuare una soluzione equilibrata, rispettosa della legalità ma anche della storia amministrativa di queste concessioni – rimarca Massimo Provinciali – Il Comune ha invece immotivatamente scelto di non recepire quell’impostazione, confermando integralmente il proprio orientamento e ponendo di fatto fine al Tavolo Tecnico”.
“Da qui nasce la nostra insoddisfazione – incalza – Non perché siano mancati alcuni risultati, ma perché proprio sul tema più importante, quello che riguarda le situazioni ancora irrisolte e centinaia di famiglie, il confronto si è arrestato. Da oggi la questione non è più soltanto tecnica. È una questione politica. Da oggi il Tavolo Tecnico si considera concluso. Per oltre un anno le Associazioni hanno partecipato al confronto con spirito costruttivo, avanzando proposte, producendo documentazione, individuando soluzioni giuridicamente sostenibili e contribuendo anche ai risultati raggiunti per una parte dei concessionari”.
“Quando poi si è trattato di affrontare le situazioni più complesse, il Comune ha saggiamente ritenuto di coinvolgere il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – precisa Provinciali – ma di fronte al ‘via libera’ ricevuto, ha poi scelto un’altra strada, peraltro mai prendendo una posizione autonoma, ma sempre parlando per interposta persona: quando l’Agenzia del Demanio, quando singole sentenze di primo grado, quando consulenti esterni”.
“Prendiamo atto di questa conclamata incapacità dell’Ufficio di risolvere autonomamente i problemi e quindi da oggi non chiediamo più risposte ai burocrati, le chiediamo alla politica. Al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale chiediamo di assumersi la responsabilità di una scelta che riguarda il futuro di centinaia di famiglie e una parte importante della storia del nostro territorio. Noi continueremo a difendere i nostri diritti in ogni sede istituzionale e giudiziaria. Ma da oggi il confronto cambia livello, perché il tempo delle valutazioni tecniche è terminato e comincia quello delle responsabilità politiche” conclude il Portavoce delle Associazioni dei concessionari del demanio marittimo abitativo






