
Il sindaco Baccini: “Nessuna contrarietà alla figura, ma il testo era divisivo”. L’opposizione attacca: “Scelta politica gravissima, usati due pesi e due misure”
di Fiumicino Online
È scontro politico a Fiumicino dopo la bocciatura della mozione con cui i consiglieri di opposizione chiedevano di intitolare uno spazio pubblico alla memoria di Giacomo Matteotti.
Durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, venerdì 17 luglio, la maggioranza ha votato contro la proposta, pur riconoscendo il valore storico e civile del deputato socialista assassinato nel 1924 per la sua opposizione al fascismo.
Secondo il sindaco Mario Baccini, la contrarietà della maggioranza non sarebbe rivolta alla figura di Matteotti, ma al contenuto della mozione, giudicato politicamente divisivo.
“Giacomo Matteotti è una figura di altissimo rilievo nella storia d’Italia – ha dichiarato il primo cittadino – lo ricordiamo come un parlamentare coraggioso, riformista socialista e difensore della legalità, che pagò con la vita la denuncia delle violenze e delle illegalità legate all’affermazione del fascismo”.
Per Baccini, il sacrificio di Matteotti appartiene al patrimonio democratico dell’intera Nazione e non dovrebbe diventare oggetto di appropriazioni politiche o essere utilizzato per esprimere giudizi indiretti sugli avversari di oggi.
“Le istituzioni hanno il dovere di unire, non di dividere, soprattutto quando richiamano figure che appartengono alla coscienza civile del Paese”, ha affermato il sindaco. La maggioranza, dunque, avrebbe contestato esclusivamente la formulazione della proposta, nella quale sarebbero state inserite valutazioni e finalità politiche non condivise.
Di segno opposto la reazione dei consiglieri di opposizione, che hanno definito la bocciatura “una pagina che lascia sgomenti” e una “scelta politica gravissima”.
Secondo l’opposizione, la proposta era volutamente essenziale e priva di connotazioni ideologiche, proprio per consentire a tutto il Consiglio comunale di riconoscersi nella memoria di una figura considerata simbolo di libertà, democrazia e coraggio civile.
I consiglieri contestano inoltre quella che considerano un’incoerenza della maggioranza, ricordando il precedente sostegno all’intitolazione di uno spazio pubblico a Sergio Ramelli.
“Dire sì a Ramelli e dire no a Giacomo Matteotti significa compiere una scelta politica precisa” sostengono le opposizioni, parlando di “due pesi e due misure” e accusando l’Amministrazione di allontanarsi dai valori democratici sui quali si fonda la Repubblica.
Nel comunicato viene richiamato anche il giudizio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito Matteotti un combattente per le libertà democratiche, al di là delle appartenenze partitiche.
Per l’opposizione, respingere la proposta non significa soltanto bocciare una mozione presentata dalla minoranza, ma perdere l’occasione di affermare congiuntamente che la memoria democratica appartiene all’intera comunità.
La vicenda apre quindi un nuovo fronte di confronto politico in Consiglio comunale: da una parte la maggioranza, che rivendica la necessità di evitare strumentalizzazioni e contrapposizioni; dall’altra l’opposizione, che considera il voto una precisa presa di posizione politica sulla memoria di Giacomo Matteotti.






