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Spazio pubblico dedicato a Matteotti, Rosati: “La memoria non si cancella con un voto d’aula”

Il segretario di Avanti Fiumicino, critica la decisione dell’amministrazione comunale: “Continueremo a batterci affinché il suo nome e il suo sacrificio trovino il giusto riconoscimento nel nostro territorio”

 

 

La mancata intitolazione di uno spazio pubblico di Fiumicino a Giacomo Matteotti accende il dibattito politico cittadino. A intervenire è Carlo Rosati, segretario di Avanti Fiumicino, che esprime una dura critica nei confronti della decisione dell’amministrazione comunale.

 

“Respingere la proposta di intitolare uno spazio pubblico a Giacomo Matteotti non è soltanto uno sgarbo istituzionale, ma rappresenta un colpo profondo alla memoria storica del nostro Paese”, dichiara Rosati.

 

Il segretario sottolinea il legame tra Avanti Fiumicino e la tradizione del socialismo democratico e riformista, affermando che il movimento non intende rimanere in silenzio davanti a quello che definisce “un incomprensibile atto di miopia culturale”.

 

Secondo Rosati, la figura di Matteotti non può essere circoscritta a una singola appartenenza politica, perché rappresenta un patrimonio condiviso da tutta la comunità nazionale.

 

“Il suo brutale assassinio per mano fascista nel 1924, avvenuto dopo che ebbe il coraggio di denunciare in Parlamento i brogli e le violenze del regime, segnò il drammatico spartiacque verso la dittatura – ricorda il segretario di Avanti Fiumicino – Negargli un luogo della memoria nel nostro comune significa ignorare le fondamenta sulle quali poggia la Repubblica nata dalla Resistenza”.

 

Rosati respinge inoltre le eventuali motivazioni di carattere burocratico e critica il comportamento della maggioranza comunale.

 

“Le motivazioni burocratiche o i silenzi imbarazzati dietro cui si trincera la maggioranza non reggono – sostiene – Fiumicino è una città aperta e giovane, che ha bisogno di simboli di libertà, integrità morale e coraggio civile da trasmettere alle nuove generazioni”.

 

Al centro della presa di posizione ci sono soprattutto i valori incarnati dalla figura di Matteotti: la libertà di parola, il rispetto del voto e la difesa della democrazia.

 

“Matteotti ha pagato con la vita la difesa della libertà di parola e del voto libero. Quali valori più alti e universali dovrebbero ispirare la toponomastica delle nostre piazze e delle nostre vie?”, domanda Rosati.

 

Per il segretario di Avanti Fiumicino, la richiesta di dedicare uno spazio pubblico a Matteotti non rappresenta una rivendicazione ideologica o nostalgica, ma un preciso dovere civile.

 

“Chi siede oggi in Consiglio comunale ha il compito di unire la comunità attorno ai valori costituzionali, non di dividerla o, peggio, di cancellare la storia per calcoli di parte”, aggiunge.

Rosati assicura infine che Avanti Fiumicino continuerà a portare avanti la propria iniziativa politica e istituzionale.

“Questa voce non verrà spenta. Continueremo a batterci in ogni sede affinché il nome e il sacrificio di Giacomo Matteotti trovino il giusto e doveroso riconoscimento anche nel nostro territorio – conclude – La memoria non si cancella con un voto d’aula”.

 

 

 

 

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