
La consigliera regionale Pd accusa Rocca: “Sanità immobile e pazienti abbandonate. La legge ‘Endometriosi 4.0’ ancora bloccata”
Nel Lazio la diagnosi di Endometriosi arriva ancora con un ritardo medio di 7-10 anni dall’insorgenza dei sintomi. Un dato che, alla luce delle evidenze del nuovo report della Fondazione GIMBE — secondo cui la patologia colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva nel mondo — assume contorni sempre più allarmanti. Non solo per le conseguenze sulla qualità della vita e sulla fertilità, ma anche per l’impatto sociale di una malattia ancora troppo spesso invisibile.
È in questo contesto che si inserisce la dura presa di posizione della consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano, che accusa apertamente la giunta guidata da Francesco Rocca di immobilismo e disinteresse. “In Italia la diagnosi arriva mediamente dopo 7-10 anni dall’esordio dei sintomi. Inaccettabile. Così come continua a essere drammatica e vergognosa la situazione nel Lazio. Francesco Rocca e la sua maggioranza non se ne interessano. Le nostre denunce cadono nel vuoto da anni”.
“La legge ‘Endometriosi 4.0’, a mia prima firma, giace da tempo nei cassetti del Consiglio regionale, completamente ignorata – incalza Califano – Il PDTA sbandierato dalla Giunta è una farsa che non ha prodotto nulla: nessuna rete, nessun percorso reale, nessuna cura per chi ogni giorno combatte contro il dolore e l’infertilità”.
Secondo la consigliera, manca una reale volontà politica di affrontare il problema: “Mentre altre Regioni hanno approvato leggi, reti cliniche e centri specializzati, il Lazio resta fermo nell’indifferenza più colpevole. Basta promesse. Serve immediatamente l’approvazione della legge ‘Endometriosi 4.0’ e di una rete multidisciplinare regionale, un centro di eccellenza sull’endometriosi, formazione obbligatoria per i medici e informazione capillare per abbattere i ritardi diagnostici. Servono esenzioni reali anche per le forme iniziali”.
“Il tema torna centrale anche alla luce della recente Giornata Nazionale della Salute della Donna, occasione che — sottolinea Califano — deve rappresentare un momento di svolta concreta e non soltanto simbolica”.
“Il messaggio deve essere chiaro: le donne del Lazio non possono più essere lasciate sole. Francesco Rocca dimostri con i fatti di avere a cuore la loro salute, o ammetta la sua totale indifferenza”, conclude la consigliera regionale del Pd Lazio.






