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Le “barche della legalità” accolgono gli studenti della Sapienza: formazione in mare tra sostenibilità e cultura della legalità

Ad Ostia il modulo didattico promosso dalla Lega Navale Italiana con Sapienza Università di Roma a bordo di due imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata.

 

di Dario Nottola

 

 

Gli studenti della Sapienza Università di Roma a bordo oggi, ad Ostia, delle “barche della legalità” della Lega Navale Italiana, intitolate a Piersanti Mattarella e Carlo Alberto Dalla Chiesa.

 

Da imbarcazioni utilizzate per traffici illeciti a vere e proprie aule naviganti dedicate alla legalità, alla sostenibilità e alla cultura del mare. Si è concluso oggi ad Ostia il modulo didattico realizzato dalla Lega Navale Italiana con Sapienza Università di Roma. Studenti e personale della Sapienza sono saliti a bordo di “Eros” e “Spyros”, due barche a vela confiscate alla criminalità organizzata ed assegnate dallo Stato alle Sezioni di Ostia e Fiumicino della Lega Navale Italiana, il principale ente pubblico associativo non profit che si occupa di mare in Italia. Accompagnati dai volontari dell’associazione, gli studenti del corso di laurea magistrale in “Amministrazione, Innovazione e Sostenibilità Ambientale” hanno preso parte a una giornata di formazione in mare partita dal Porto Turistico di Roma.

 

Le imbarcazioni impiegate fanno parte di “Mare di Legalità”, progetto nazionale della Lega Navale Italiana inaugurato proprio a Ostia il 28 giugno 2024 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La campagna prevede il recupero e il riutilizzo per finalità sociali, sportive, formative e ambientali di barche confiscate alla criminalità organizzata, trasformate in simboli concreti di riscatto civile. In due anni, secondo i dati del progetto, sono state recuperate 32 imbarcazioni che oggi navigano lungo le coste italiane dopo un passato legato al malaffare. Un patrimonio sottratto alla criminalità e restituito alla collettività, con attività rivolte soprattutto ai giovani, agli studenti e alle persone con fragilità e disabilità.

 

Sulle rande di Eros e Spyros, le “barche della legalità” presenti nel Lazio e sottratte al traffico di migranti e di droga, compaiono i volti di due servitori dello Stato: Piersanti Mattarella, al quale è dedicata “Eros”, ed il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al quale è intitolata “Spyros”. La Lega Navale Italiana ha scelto di associare ogni “barca della legalità” alla memoria di vittime della mafia e del terrorismo, portandone le storie nelle aule scolastiche e universitarie, nei porti e in mare.

 

La giornata in mare ha rappresentato la fase conclusiva di un percorso iniziato con due lezioni al Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza. Il primo incontro, dedicato alla leadership in ambito marittimo civile e militare, è stato tenuto dall’ammiraglio Donato Marzano, Presidente nazionale della Lega Navale Italiana. Il secondo, incentrato sulla barca a vela come modello organizzativo, ha visto protagonista la velista Giulia Fava, responsabile sport della LNI e componente del team femminile di Luna Rossa che nel 2024 ha vinto la Women’s America’s Cup.

 

Il modulo didattico, coordinato da Gianluca Senatore, docente di sostenibilità ambientale, culturale e sociale alla Sapienza, e da Michele Valente, direttore editoriale della rivista Lega Navale, con la collaborazione dei volontari delle Sezioni LNI di Ostia e Fiumicino, ha messo al centro il valore educativo della navigazione: a bordo, ruoli, responsabilità, coordinamento dell’equipaggio, rispetto delle regole e attenzione all’ambiente diventano esperienza concreta, non solo contenuti teorici.

 

L’iniziativa è il risultato della collaborazione istituzionale tra Sapienza Università di Roma e Lega Navale Italiana per integrare attività operative legate al mare negli insegnamenti, nella ricerca e nei percorsi di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, della sicurezza in mare e della legalità.

 

(Foto Lega Navale Italiana)

 

 

 

 

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