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Covid-19, piantonato dall’esercito l’hotel di Parco Leonardo per la presenza di persone positive

Dal Senatore De Vecchis interrogazione al Ministro per l’interno e al Ministro per gli affari esteri

Il Senatore della Lega, William De Vecchis ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta, al Ministro per l’interno e al Ministro per gli affari esteri in relazione all’alloggio dato alle persone di nazionalità straniera che non sono potute rientrare in patria, per il problema coronavirus, ospitate presso le strutture alberghiere di Fiumicino.
 
De Vecchis con la sua interrogazione a risposta scritta chiede:
 
– Premesso che: a Fiumicino un hotel è stato isolato ed è ora piantonato dall’Esercito per la presenza di 32 persone di nazionalità indonesiana positive al virus Covid-19; le persone attualmente trattenute nell’hotel di Parco Leonardo sono attualmente 73, tutti indonesiani sbarcati da una nave da crociera Costa a Savona, che avrebbero dovuto prendere un volo dall’aeroporto Leonardo Da Vinci per fare rientro in patria ma sono rimasti bloccati per la negata autorizzazione da parte dell’Indonesia; la Asl, tempestivamente allertata sulla presenza di due persone con sintomi di sospetto Covid, ha subito predisposto la verifica dello stato di salute delle persone sottoponendole a tampone: i risultati dei tamponi sono di 32 persone positive; altre 25 persone indonesiane sbarcate da un’altra nave di MSC invece sono ospiti dell’Hotel Golden Tulip di Isola Sacra, una situazione che però nulla ha a che vedere con quella di Parco Leonardo visto che nessuno mostra sintomi da Covid-19 e prima di arrivare in albergo tutti e 25 sono stati visitati dal medico di bordo della nave. In ogni caso è già in atto un’indagine epidemiologica a cura della Asl RM3 Quintavalle.
 
– Per sapere: quale Autorità abbia rilasciato i permessi necessari allo sbarco dei passeggeri e quali controlli sanitari siano stati fatti a bordo della nave, anche in virtù del fatto che due croceristi presentavano evidenti sintomi influenzali; alla luce delle attuali restrizioni previste dalla legge, se siano stati fatti preventivamente i dovuti accertamenti per assicurarsi che, una volta sbarcati, esistessero tutte le condizioni affinchè i passeggeri salissero su un aereo per tornare nel proprio Paese, anche attraverso interlocuzioni con le autorità straniere; quali mezzi siano stati utilizzati e quali luoghi siano stati frequentati dalle 32 persone dal momento dello sbarco fino all’accertamento della condizione di positività al virus Covid-19 e se siano stati informati gli amministratori locali affinché potessero intervenire con idonee misure di salvaguardia della salute dei propri cittadini; se l’amministrazione comunale di Fiumicino sia stata debitamente e tempestivamente informata della gravità della situazione e come il Governo intenda intervenire per supportare un territorio che si trova ad  affrontare l’ennesimo episodio emergenziale legato all’accoglienza di persone a cui è impedito l’imbarco in questo periodo; se il Ministro non intenda chiarire in modo inequivocabile che, in caso di attracco di navi da crociera nei porti italiani, si proceda allo sbarco e al trasferimento in aeroporto esclusivamente previa certezza che sussistano tutte le condizioni ed autorizzazioni affinché i croceristi possano essere imbarcati sugli aerei e trasferiti nei loro Paesi di origine.
 
 
 
 
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