
“Riteniamo indispensabile una presa di posizione da parte di esponenti di rilievo del nostro territorio presenti in Parlamento”
“La questione Alitalia e il destino di migliaia di lavoratori e lavoratrici, in base a quanto dichiarato dal Ministro Giorgetti, sembrano cosa già fatta. La proposta di smembramento e di avvio verso una fine annunciata che prevede il licenziamento di migliaia di lavoratori è, per quanto ci riguarda, irricevibile. Il dubbio, sorto durante il Consiglio comunale straordinario su Alitalia, alla luce dell’assenza dei rappresentanti dell’Amministrazione straordinaria e dei Ministri, è purtroppo divenuto certezza.” Lo dichiarano i segretari di Articolo Uno e Sinistra Italiana di Fiumicino e la Capogruppo LeU, Barbara Bonanni.
“Le proposte di nazionalizzazione avanzate qualche tempo fa dalla nostra amministrazione comunale e approdate in commissione lavoro al senato, se allora potevano aprire un percorso ed una discussione, oggi diventano l’unica strada praticabile, cosi come già hanno fatto altri Stati membri della Comunità Europea che hanno investito somme a nove zeri nei confronti delle loro compagnie di bandiera, Lufthansa e Air France, rispettivamente per Germania e Francia”, continuano i Segretari.
“Abbiamo sostenuto ogni azione a tutela dei lavoratori e degli assets in questi anni e se la lotta aspra e dura dovesse essere l’unica strada siamo pronti a percorrerla fino alle barricate. È impensabile e inaccettabile girarsi dall’altra parte e, per questo, invitiamo tutti i rappresentati delle forze politiche locali e nazionali a manifestare contro chi oggi vuole banalizzare e archiviare la questione Alitalia, come se fosse qualcosa di cui disfarsi in fretta e furia, lasciando per strada migliaia di lavoratori.”
Sulla tematica, l’Assessora al Lavoro di Fiumicino, Anna Maria Anselmi, aggiunge, “non si possono sempre sacrificare i lavoratori. Non potevamo farlo ieri e, ancora di più, non possiamo farlo oggi nel pieno di una pandemia. Ita deve volare con TUTTI i suoi dipendenti. Non accetto che si parli di esuberi. Stiamo parlando di uomini e donne. Stiamo parlando di intere famiglie. Un piano che lascia a casa lavoratori è, a mio avviso, un piano che non deve decollare.”
“A seguito delle dichiarazioni di Duringon e Giorgetti, riteniamo indispensabile una presa di posizione da parte di esponenti di rilievo del nostro territorio presenti in Parlamento, anche della Lega, che sono sempre stati presenti, come noi, alle manifestazioni dei lavoratori di Alitalia, perché sia scopo comune la tutela dei posti di lavoro e sia fatta chiarezza sulla loro posizione in base a quanto affermato dal Ministro e dal Sottosegretario.”, hanno concluso i segretari Chiodi e Iannarella.






