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Volontari Protezione Civile Fiumicino

Risposta alle dichiarazione del Sindaco Mario Canapini e al Comandante della Polizia Locale Dott. Petralia

In uno dei nostri ultimi comunicati stampa a chiusura di una certa e confermata soddisfazione nei confronti della Legislatura Italiana per aver soddisfatto e verificato la veridicità delle situazioni giuridiche a cui abbiamo sottoposto l’Amministrazione Canapini, concludevamo con un tono dubbioso:”…ci rimane l’amaro e la sensazione che proprio nel Territorio dove viviamo ed operiamo e dove molti di noi hanno speso anni della propria  vita, ci sia qualcuno che invece tenta  di dissolvere il nostro essere”.
Ed in riferimento alle dichiarazione del Sindaco Mario Canapini e del Comandante della Polizia Locale Dott. Petralia apparse oggi sulla Stampa ed in modo più evidente a pag 29 del Tempo riteniamo di avere il diritto di replica a dichiarazioni che tentano sostanzialmente di dare un’informazione non completa della realtà dei fatti con un evidente tentativo di diffamazione della ns Associazione.
Premesso che l’Associazione Nuovo Domani avendo subito nel 2008 una evidente discriminazione con l’annullamento della gara di appalto relativa ai servizi di protezione civile nel territorio del comune di Fiumicino che di fatto avevamo vinto e dove il Comune stesso aveva stabilito per in servizi in essa contenuti una base d’asta di 198.000,00 euro.
A seguito di questo comportamento ingiustificabile del Sig. Sindaco Mario Canapini, la ns Associazione ha fatto ricorso al TAR il quale, circa otto mesi dopo , condannava il Comune di Fiumicino a reindire la gara di appalto in quanto il suo annullamento violava evidenti disposizioni di Legge.
Il Sindaco Mario Canapini , non soddisfatto di questa sentenza ricorreva al Consiglio di Stato che nel Marzo 2011 annullava il ricorso del Comune di Fiumicino, confermando la sentenza del TAR e obbligando il Comune stesso a reindire la gara di appalto. Successivamente la ns Ass.ne ha inviato diverse diffide al Sig. Sindaco, e per conoscenza al Sig. Prefetto, al Presidente della Regione Lazio, affinché il Comune di Fiumicino, annullasse la delibera di organizzazione del servizio di Protezione civile in quanto causa motiva dell’annullamento illegittimo della gara di appalto e ad indire immediatamente una nuova, diffidandolo altresì ad adempiere a qualsiasi , accordo o convenzione, con altre strutture similari, compreso l’Ares 118, che interferivano nei servizi previsti dal bando di gara stesso. Altresì, denunciavamo alle autorità competenti e a tutti gli organi Istituzionali e Amministrativi dello Stato, Regione, Provincia nonché al Sig. Presidente della Repubblica, che le violazioni poste in essere , chiaramente di natura Politica e Personalistica, ponevano il Comune di Fiumicino, privo di ogni servizio di Protezione Civile e di soccorso Pubblico, spettante per Legge al Comune Stesso. Leggiamo ora sulla stampa che il Sindaco di questo Comune, avrebbe avviato una collaborazione con il 118 ARES , il quale sembra che abbia dato disponibilità con cinque autoambulanze per i presidi a mare di Fiumicino, Focene , Fregene, Maccarese e Passoscuro, dichiarando che attraverso questo accordo il Comune di Fiumicino avrebbe risparmiato 70.000 euro e che questi soldi sarebbero invece stati investi n ei servizi sociali.
Premesso che, come stabilito dal Comune Stesso, quando l’ARES 118 era quasi completamente assente sul territorio, aveva chiesto alla ns Ass.ne se avrebbe potuto organizzare il servizio di assistenza sanitaria sulla spiagge libere, stabilendo lui stesso l’importo relativo , per il periodo che andava da Aprile al 15 settembre, per un totale di 170 giorni consecutivi dalle ore 10 del mattino alle ore 20 con l’ìimpiego di cinque autoambulanze con equipaggio composto da: Autista, Infermiere Professionale, Soccorritore e Medico.
Ora che il Sig. Comandante Petraia dichiari che non costerà niente al Comune di Fiumicino questo servizio, sarebbe vero se i Cittadini di questo Comune non appartenessero alla Stato Italiano e non vivessero nella Regione Lazio, perché invece, a noi Cittadini questo servizio complessivamente reso, se sara  reso, dal Ares 118 cosi come dichiarato dall’Amministrazione, per soli 35 giorni di operatività e solo i sabato e la domenica, a differenza dei nostri 170gg al costo di 70.000,00 ci costerà circa 400.000,000 euro, e non ci sarà comunque il servizio di vigilanza spiagge che rientrava nei costi stabiliti dall’Amministrazione a supporto delle ns  autoambulanze e   che prevedeva l’impiego di 30 operatori con brevetto di marinaio di salvataggio o attestato di soccorritore BLSD  su tutte le spiagge libere del Comune.
Pertanto attraverso la nostra opera sempre impeccabile e altamente professionale, non solo abbiamo dato un servizio di alta qualità, riconosciuta da tutti, ma abbiamo fatto risparmiare tutta la collettività Regione Lazio compresa , milioni di euro. E’ importante che i Cittadini sappiano che i costi investi dal Comune  nei servizi di protezione civile sono interamente rimborsabili dalla Regione Lazio e pertanto il Comune non investe Assolutamente niente.
Se il Sindaco volesse veramente risparmiare sul bilancio del nostro Comune potrebbe recuperare miglio di euro l’anno cominciando a  rivedere i costi dei cellulari a disposizione degli Assessori e Consiglieri nonché  gli stipendi dei Dirigenti, o avrebbe potuto , invece che utilizzare un autovettura di tremila di cilindrata a benzina , andare in bicicletta, perché no! Per quanto riguarda la dichiarazione del Comandante Dott. Petralia, capendo le sue difficoltà, di responsabile della Protezione Civile del Comune di Fiumicino, non essendo stata indetta la gara di appalto cerca di districarsi dalle responsabilità che il Sindaco gli ha trasferito, e per tentare un possibile organigramma operativo necessario per Legge a garantire il servizio di antincendio boschivo sul Territorio , costretto, secondo noi violando disposizioni precise, a coinvolgere altre associazioni che nulla hanno a che fare con la professionalità, addestramento ed esperienza nella lotta agli incendi boschivi, ponendo in campo attraverso loro anche persone non addestrate e preparate a questo importante e rischioso compito, contravvenendo con ciò  alle direttive del Consiglio Di Stato. Per poter svolgere attività di volontariato serve comunque una sinergia con le Istituzioni, assicurazioni per i volontari, copertura di spese per il carburante agli automezzi, revisioni periodiche alle attrezzature, innovazione tecnologica per strumentazioni e abbigliamento di sicurezza. Non sono obiettivi facilmente raggiungibili: la presenza dei volontari è a costo zero, ognuno di loro ha la propria vita con il proprio lavoro che non sempre sposa la causa del volontariato, le assicurazioni a tutela degli infortuni e gli automezzi hanno costi gravosissimi sul bilancio sociale per non parlare poi dei costi per la sicurezza  e per l’abbattimento del rischio; rappresentato graficamente sarà una curva che salirà all’infinito senza mai toccare la fine, perché per quanti investimenti si possano fare per la sicurezza non saranno mai abbastanza per azzerare il pericolo e i rischi a cui i volontari sono sottoposti. Un’esempio eclatante dell’inefficienza e stato proprio il pericoloso incendio sviluppatosi l’altra estate in zona Pesce Luna-Coccia di Morto. Quell’ incendio, se noi avessimo potuto operare molto probabilmente sarebbe stato spento sul nascere evitando l’estendersi senza controllo con grave pericolo dell’incolumità Pubblica e si sarebbe evitato l’intervento del Canader e di tutti gli altri mezzi antincendio che sono dovuti intervenire con un aggravio di spese dello Stato per milioni di euro. Il nostro onore non può essere messo in dubbio da chi non sa nemmeno che cosa significhi essere un volontario della Protezione Civile  e i valori che da esso scaturiscono , a contatto tutti i giorni con  problemi veri della Gente e della tutela dell’Ambiente.
 
Lettera inviata da: Alfredo Diorio Presidente Associazione Nuovo Domani Corpo Volontari Protezione Civile

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