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Sit-in al Comune: “Chiarezza sui lavori al Vecchio Faro”

Tavoli del Porto e Collettivo No Porto in protesta: “Documenti incompleti, vogliamo sapere cosa accade sulla nostra costa”

 

 

di Fernanda De Nitto

 

Il Comitato Tavoli del Porto e il Collettivo No Porto hanno organizzato questa mattina un sit-in davanti la sede comunale di Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, per ottenere risposte certe e concrete riguardo i lavori che sono in corso d’opera presso l’area del Vecchio Faro, futuro spazio destinato alla costruzione del porto turistico.

 

I rappresentanti delle organizzazioni hanno chiesto a gran voce chiarimenti rispetto agli odierni lavori che si sono avviati nella zona e declamati come “manutenzioni straordinarie e di intercettazione dei sedimenti”, che riguardano nello specifico il dragaggio e il ripascimento con competenza della Regione Lazio e della Capitaneria di Porto.

 

Nonostante la nota pubblicata dall’Amministrazione Comunale rispetto all’invio della documentazione richiesta di accesso agli atti, trasmessa al Comitato Tavoli del Porto, per cui dal punto vista legale le Scia hanno validità triennale, gli stessi hanno deciso di proseguire nella loro protesta in quanto le comunicazioni ricevute, a detta degli organizzatori, risultano incomplete e non aggiornate.

 

“Riteniamo che la risposta inviata via pec dall’Amministrazione Comunale al nostro indirizzo sia stata trasmessa in tutta fretta, ad un giorno dal sit-in, proprio in prospettiva della nostra manifestazione – afferma David Di Bianco, dei Tavoli del Porto – Sono numerose le richieste di accesso agli atti presentate in questi ultimi due anni per le quali non abbiamo mai ricevuto risposte. La comunicazione arrivata ieri resta comunque incompleta in quanto mancano tutti gli aggiornamenti, dato che i documenti, relativi alla Scia, sono di oltre un anno fa. Attraverso la nostra protesta vogliamo sollecitare l’Amministrazione affinchè sia fatta chiarezza sul tipo di lavori che si stanno eseguendo presso l’area del vecchio faro, perchè in assenza di atti aggiornati e completi non abbiano certezza sulle opere presenti e future”.

 

“In data 24 febbraio abbiamo depositato un accesso agli atti, da parte dei nostri avvocati, di informazione ambientale, rispetto proprio alla specifica delle opere finalizzate all’intercettazione dei sedimenti, i quali possono rappresentare componenti critici dell’equilibrio tra suolo e ambiente marino-costiero – dichiara Emanuela Isopo, dell’Unione Inquilini, facente parte del Comitato – Le stesse procedure di scavo comportano una movimentazione e produzione di materiali che necessitano di una corretta classificazione e gestione. Pertanto con quest’ultimo atto abbiamo richiesto in via ufficiale e legale copia integrale delle segnalazione certificata di inizio attività delle opere di cantiere in corso presso il vecchio faro. In merito a tale precisa richiesta non ci sono state fornite risposte, dopo oltre un mese dalla presentazione, se non la pec arrivata ieri in tarda serata ai Tavoli del Porto. Quello che chiediamo da cittadini è di sapere ciò che avverrà sulla nostra costa, con trasparenza, garantendo l’accesso alle procedure legali e alle informazioni che appartengono al nostro territorio”.

 

Alcuni rappresentanti del Comitato hanno incontrato la Commissione consiliare Giubileo chiedendo poi a gran voce la convocazione di una commissione trasparenza dedicata proprio alla tematica dei lavori del vecchio faro e del futuro porto turistico, non fermando la loro protesta in cerca di verità e certezze.

 

 

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