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Rifiuti: Civitavecchia dice sì al sistema Arrow Bio

Satta: “L’intelligenza e la lungimiranza del sindaco Moscherini e del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è un segnale importante”

“Civitavecchia sarà il primo Comune in Italia a sperimentare Arrow Bio, la nuova tecnologia israeliana che per primo tentai di introdurre a Fiumicino nel 2008 – ha dichiarato il consigliere comunale Luigi Satta – inserendo nel mio programma di candidato a sindaco il sistema ZENC, Zero emissioni No combustioni, il quale permette di riciclare rifiuti, facendo guadagnare amministrazione e cittadini. E archiviando definitivamente il dibattito su termovalorizzatori e differenziata, svolta direttamente nello stabilimento”.
“Il porta a porta in particolare – prsegue Satta – se avviato, deve portare agevolazioni economiche ai cittadini, con una riduzione delle tasse, poiché a tale impegno per le famiglie risulterebbe di contro un alleggerimento del lavoro dello stabilimento. Il concetto deve essere: la cultura del differenziare i rifiuti aiuta il processo di smaltimento e riciclo all’interno dello stabilimento e dunque deve far guadagnare tutti, cittadini in primis. Inserendo la differenziazione dell’umido con Arrow Bio, per esempio, avremmo subito tariffe ribassate del 50 per cento. Altrimenti a fare business finisce per essere sempre e solo il gestore della discarica”.
“L’intelligenza e la lungimiranza del sindaco Moscherini e del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al contrario, è un segnale importante per chi nel terzo secolo ancora si ostina a spalleggiare sistemi obsoleti, che non portano ricchezza né migliorano la qualità della vita dei cittadini – ribadisce il consigliere Satta – il sì della Regione Lazio e del comune di Civitavecchia al progetto Arrow Bio se non è una vittoria è comunque una scelta epocale per la nostra nazione, una vera scelta, presa senza timori, guardando al futuro, con la consapevolezza di dover necessariamente cambiare rotta per navigare verso un approdo sicuro. Una politica con la P maiuscola, che prenda in esame le reali esigenze dei cittadini e non di se stessa, non può non tenere conto di tecnologie innovative come quella di Arrow Bio, a impatto zero, di gran lunga più sicura, conveniente ed efficace delle varie ipotesi fin qui spiattellate per risolvere il problema rifiuti”.
“Un vero grazie va alla politica che finalmente riesce a dare ai cittadini risposte che questi attendono da anni – conclude Luigi Satta – un grazie alla Presidente Renata Polverini, che senza togliere nulla ad altri, ha mostrato da sempre attenzione ai problemi di una Regione confinante con la Campania. Risolvere il nodo rifiuti è ormai non più prorogabile, ma questo deve avvenire senza subire le pressioni di lobby del settore, ma dialogando con cittadini e imprenditori per far comprendere loro che tutti con Arrow Bio possono fare business, amministrazioni comprese”.

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