
L’assessore all’Ambiente interviene sui social e racconta il lavoro quotidiano contro gli abbandoni: “Segnalare gli incivili non significa fare la spia, ma avere cura del territorio in cui viviamo”
di Fiumicino Online
La lotta contro l’abbandono dei rifiuti non riguarda soltanto l’Amministrazione comunale, la Polizia Locale o gli operatori impegnati nelle bonifiche. Riguarda ciascuno di noi, perché le strade, le campagne, le spiagge e gli spazi pubblici di Fiumicino sono il luogo in cui viviamo, crescono i nostri figli e trascorriamo le nostre giornate.
È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino, Stefano Costa, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.
Un intervento diretto, nato anche dalle numerose osservazioni e dai suggerimenti che ogni giorno arrivano dai cittadini su come contrastare il fenomeno degli abbandoni illegali.
Costa ricorda innanzitutto le dimensioni del territorio comunale: circa 220 chilometri quadrati, con chilometri di strade e numerose aree periferiche che devono essere controllate e, troppo spesso, bonificate a causa dei comportamenti di chi continua a liberarsi dei propri rifiuti senza alcun rispetto per la comunità.
L’assessore prende quindi in esame le tre richieste che vengono avanzate con maggiore frequenza: individuare chi non paga la Tari, aumentare le sanzioni e installare fototrappole in tutte le strade.
Sul contrasto all’evasione della tassa sui rifiuti, Costa afferma che l’Amministrazione ha già individuato, e continua a individuare, un’evasione per milioni di euro, attraverso controlli che, secondo quanto riportato nel post, non erano mai stati effettuati con la stessa intensità.
Per quanto riguarda le sanzioni, l’assessore sottolinea l’attività della Polizia Locale e ringrazia gli agenti e tutti gli operatori che lavorano quotidianamente per contrastare il fenomeno. Il numero dei trasgressori individuati, spiega, continua a crescere, anche se non è possibile rendere pubblico l’elenco delle persone sanzionate.
Costa affronta anche il tema delle fototrappole. Installarne una in ogni strada sarebbe, secondo l’assessore, impossibile, considerando l’estensione della rete viaria comunale. I dispositivi sono però già presenti in diversi punti del territorio e vengono spostati periodicamente, mentre nel bilancio sarebbero state previste ulteriori risorse per aumentarne il numero.
Ma il passaggio più significativo del messaggio dell’assessore riguarda il ruolo dei cittadini.
Chi abbandona un sacchetto, un mobile, un materasso o qualsiasi altro rifiuto lungo una strada non è sempre una persona lontana o sconosciuta. Potrebbe essere un vicino di casa, un conoscente, persino qualcuno che incontriamo ogni giorno.
Per questo Costa invita a superare l’idea che segnalare un comportamento scorretto significhi “fare la spia”. Difendere un luogo che appartiene a tutti non è delazione: è attenzione, senso civico e amore per la propria città.
L’assessore esprime anche amarezza pensando che dietro molti di questi gesti possano esserci uomini e donne, spesso genitori o nonni, che dovrebbero rappresentare un esempio per le nuove generazioni.
Il suo messaggio non vuole però chiudere la porta ai suggerimenti. Al contrario, Costa sottolinea come ogni proposta possa essere utile, purché sia concretamente realizzabile e tenga conto della complessità del territorio e del lavoro già messo in campo.
Resta, alla fine, una domanda che riguarda tutti: che città vogliamo lasciare ai nostri figli?
La pulizia di Fiumicino non dipende soltanto dalle bonifiche, dalle multe o dalle telecamere. Dipende anche dai piccoli gesti quotidiani, dalla capacità di non voltarsi dall’altra parte e dal coraggio di segnalare chi danneggia il bene comune. Perché una città più pulita non si costruisce soltanto raccogliendo i rifiuti abbandonati. Si costruisce soprattutto scegliendo, ogni giorno, di rispettarla.






