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Parco Agorà, terminati i lavori a cura del Comitato SAIFO

Bonificati gli spazi verdi e ripristinata l’agorà: il parco sarà un luogo di incontro, aggregazione e didattica all’aperto

 

di Fernanda De Nitto

 

“Il Parco Agorà di via del Faro prende finalmente vita con spazi accessibili per tutti, aree bonificate e verdi, zone d’ombra e un’agorà pronta ad accogliere eventi e cittadini”, è quanto afferma Massimo Bianchi, presidente del Comitato Promotore SAIFO, Sistema Archeoambientale Integrato Fiumicino Ostia, che aggiunge: “L’area rientra nella concessione della Regione Lazio riguardante le aree verdi e quelle annesse alla Liburna, che, grazie a un poderoso impegno dei volontari e di cittadini comuni, dopo circa un anno e mezzo di lavori, sono state completamente ripulite dai rifiuti e dai materiali abbandonati, negli anni, dalle precedenti iniziative e titolarità delle aree.

 

Ad oggi è stata anche riportata all’antico splendore l’agorà costruita per volontà dell’allora sindaco Giancarlo Bozzetto, con lo scopo di organizzare eventi culturali e iniziative di spettacolo e ludiche in un’area prettamente dedita al dialogo e all’incontro tra cittadini.

 

A seguito della bonifica degli spazi verdi si è, altresì, proceduto alla sistemazione dell’impianto di irrigazione e, grazie a una proficua sottoscrizione popolare, si sta rendendo fruibile il parco anche nelle ore serali, con un’illuminazione idonea a garantire luce in tutte le aree.

 

Il Parco Agorà vuole essere un luogo di incontro e confronto sia per i cittadini che per le associazioni del territorio, che spesso faticano a trovare spazi idonei per l’organizzazione di eventi e incontri. Ma l’area sarà soprattutto aperta a tutti i giovani, gli adolescenti e gli studenti delle scuole, che potranno praticarlo in totale sicurezza, come spazio di divertimento e aggregazione”, prosegue Massimo Bianchi.

 

“Per far vivere l’area sono ancora necessari alcuni adeguamenti normativi rispetto alla concessione regionale, che incide sulle casse dell’organizzazione per una spesa di circa € 3.000 annui. Il parco sarà ovviamente integrato con tutto ciò che riguarda il progetto Liburna, la quale, dopo lo sblocco dei fondi regionali da parte del Comune, sarà coperta, a protezione dalle intemperie e dai vari eventi climatici.

 

Nel parco, sulla base di una normativa europea, circa il 30% dello spazio sarà lasciato alla natura, con un progetto riguardante la nidificazione delle farfalle e degli insetti e la realizzazione, grazie alla collaborazione di ragazzi e studenti che si occupano di scienze naturali, di un piccolo stagno. Tale area sarà visitabile dai fruitori dello spazio verde e messa a disposizione delle scuole come didattica all’aperto.

 

Desideriamo ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo alla riapertura del parco mediante le sottoscrizioni, insieme a tutte quelle persone che nel tempo sono venute a dare una mano per ripulire le aree verdi, auspicando nel tempo una collaborazione fattiva con l’Amministrazione comunale, per far sì che questo luogo diventi veramente un punto di riferimento per la città”, ha concluso Massimo Bianchi.

 

 

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