
I vari passi dell’Unità di rete 1 Tirreno nord illustrati dal Giuseppe Simeone nel corso della Commissione Trasporti
di Umberto Serenelli
Decollerà il primo novembre il nuovo servizio di trasporto pubblico locale per Fiumicino con l’entrata in funzione dell’Unità di rete 1 Tirreno nord.
Il suo tortuoso percorso è stato illustrato dall’Amministratore unico dell’Astral, Giuseppe Simeone, durante lo svolgimento della Commissione Trasporti che si è svolta nella sala consiliare Karol Wojtyla.
Azzerato, dunque, il continuo balzello legato alle diverse date di inizio, spuntate in questi giorni, dell’esercizio che coinvolge i comuni costieri compresi tra Fiumicino e Montalto di Castro.
Tale servizio verrà erogato dalla società “Bus International Service srl” che ha vinto l’appalto per 9 anni sotto la regia di Regione e Astral. Sui chilometri del Tpl, previsti inizialmente dal nuovo assetto disegnato da Astral per Fiumicino, si era creata una sostanziale differenza spiegata nel corso dell’assemblea.
“Il bando regionale del 2012 contemplava servizi ‘minimi’ per studenti e lavoratori – precisa Simeone – In base a queste indicazioni abbiamo ‘costruito’ il piano del trasporto per Fiumicino sulla base di 800 mila chilometri. Tutto il resto è stato perfezionato successivamente con la riapertura del bando a cui aggiunti altri servizi fino a raggiungere 1,1 milioni”.
Con la collaborazione del Comune, che si farà carico dei costi, alla fine verranno garantiti 2 milioni di chilometri oltre i 200 mila che l’amministrazione costiera potrà attivare durante il periodo estivo ricorrendo alle linee turistiche “mare” per le spiagge di Fiumicino città, Fregene e Passoscuro.
“In sintesi siamo arrivati a ‘duplicare’ il Tpl esercitato oggi nel vasto territorio comunale di Fiumicino – conclude Simeone – Se poi ci fosse qualcosa da aggiustare siamo a disposizione per apportare migliorie”.
In vista del nuovo assetto dei collegamenti urbani, l’assessore ai Trasporti, Angelo Caroccia, invita i cittadini a valutare la sottoscrizione degli abbonamenti che in questa fase finiranno nelle casse della società “Trotta Mobility”.
“In questo momento si rende opportuno orientarsi su soluzioni di breve durata – sottolinea Caroccia – così da evitare di affrontare l’intero costo di un abbonamento annuale e dover poi richiedere il rimborso della quota non utilizzata”.






