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Fiumicino, via alla definizione agevolata di tributi e multe. Servici Civici S.P.A. gestirà la procedura

Cittadini, imprese ed enti potranno regolarizzare IMU, TARI, Canone Unico e sanzioni stradali senza interessi, maggiorazioni e oneri accessori. Domande entro il 30 settembre 2026

 

 

L’Amministrazione Comunale di Fiumicino ha approvato il regolamento per la definizione agevolata dei tributi e delle sanzioni amministrative elevate per violazioni alle norme del codice della strada di competenza del Comune.

 

Sono stati introdotte importanti misure di agevolazione per consentire a cittadini, imprese ed enti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune a condizioni particolarmente vantaggiose. Un’opportunità per sanare pendenze e irregolarità fiscali, riducendo in modo significativo le somme dovute.

 

La definizione agevolata riguarda i debiti derivanti da IMU, TARI, Canone Unico Patrimoniale, sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, purché relativi ad atti notificati entro il 31 dicembre 2024 e non iscritti a ruolo, ovvero già affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Aderendo alla procedura, il contribuente sarà tenuto a versare esclusivamente il tributo, il canone o la sanzione principale interamente dovuta, oltre alle spese di notifica ed eventuali spese sostenute per le procedure coattive di riscossione. Non saranno invece richiesti sanzioni, interessi, maggiorazioni e oneri di riscossione. Per le multe del Codice della Strada resterà dovuto l’importo previsto dal verbale in misura intera ma saranno eliminati interessi, maggiorazioni e oneri accessori.

 

 

Potranno accedere alla definizione agevolata i cittadini, le imprese, gli enti e anche coloro che hanno già ottenuto una rateizzazione e sono in regola con i pagamenti. La domanda potrà essere presentata direttamente dall’interessato oppure tramite un procuratore o un intermediario delegato. Sul punto la Servizi Civici S.p.A. sta predisponendo uno sportello telematico ad hoc per consentire l’evasione delle pratiche anche senza doversi recare presso gli uffici.

 

Fino al 30 settembre 2026 i cittadini, le imprese e gli enti interessati potranno richiedere alla Servizi Civici S.p.A., attraverso il portale del contribuente-canale telematico, lo stato delle pendenze che potranno essere ridefinite in forma agevolata.

 

Come aderire:

 

– Entro il 30 settembre 2026 i cittadini, le imprese e gli enti interessati dovranno presentare una richiesta a Servizi Civici S.p.A. per conoscere le pendenze che possono essere definite in forma agevolata.

 

– Entro il 31 ottobre 2026 Servizi Civici S.p.A. comunicherà ai richiedenti l’elenco delle posizioni ammissibili e i relativi importi da versare.

 

– Entro i 20 giorni successivi alla comunicazione, il contribuente dovrà presentare la formale adesione, indicando i debiti che intende definire ed eventualmente richiedendo il pagamento rateale.

– Successivamente, saranno comunicati l’importo definitivo dovuto, il numero delle rate concesse e le relative scadenze di pagamento.

– Modalità di pagamento: sarà possibile versare gli importi in un’unica soluzione oppure richiedere una rateizzazione secondo quanto previsto dal Regolamento Generale delle Entrate del Comune.

– Rateizzazione: sulle somme rateizzate saranno applicati esclusivamente gli interessi di dilazione previsti dalla normativa comunale.

 

 

Il regolamento introduce inoltre la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria se non sono stati effettuati correttamente i versamenti dovuti o non sono state presentate le dichiarazioni previste.

 

Potranno essere regolarizzati gli omessi o insufficienti versamenti relativi al periodo compreso tra il 2021 e il 2025 e le dichiarazioni omesse o infedeli relative agli anni dal 2000 al 2024.

 

In questo caso i contribuenti dovranno versare esclusivamente il tributo, l’imposta o il canone effettivamente dovuti, senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Le istanze dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026 e, nei casi di dichiarazioni mancanti o errate, dovranno essere accompagnate dalla documentazione correttiva necessaria.

 

Per i contribuenti con contenziosi pendenti relativi alle posizioni che intendono definire, sarà necessario rinunciare ai ricorsi e alle cause in corso secondo le modalità stabilite dal regolamento.

 

L’Amministrazione ricorda che non rientrano nelle agevolazioni i crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti, quelli già iscritti a ruolo e presi in carico dall’Agenzia delle Entrate Riscossione o per i quali sia già stata avviata la procedura di iscrizione a ruolo; gli importi già oggetto di ravvedimento operoso e, limitatamente alla sanatoria per omessi versamenti e dichiarazioni, gli importi già accertati con atti esecutivi notificati prima dell’entrata in vigore del regolamento e comunque successivi al 31 dicembre 2024.

 

 

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