
Saabto 11 aprile l’evento a sostegno di Emergency per i piccoli sopravvissuti del genocidio palestinese
di Dario Nottola
Tutti giù per terra! Chi di noi non l’ha cantato ridendo e sudando come tutti i bambini felici, alla fine del Giro girotondo?
Ci sono però luoghi nel mondo dove Tutti giù per terra! non è più un gioco, ma una crudele, drammatica realtà. In certi Paesi tutto è andato giù per terra: case, strade, scuole, ospedali, uffici e, quel che è peggio, esseri umani. E tra questi, schiacciati dalle macerie delle loro case nelle loro città, esplosi sotto le bombe, bruciati, mitragliati, morti di fame, di sete e di emorragie, c’è un numero impressionante di bambini. E se vi si dovesse chiedere di definire bambino, pensate allora ai vostri figli, ai vostri nipoti, a quando voi correvate nelle braccia di vostra madre, al profumo di biscotti, latte e borotalco, alle ginocchia sbucciate, alla bocca sporca di cioccolata e alla maglietta macchiata di sugo, ai capelli sudati e alle risate un po’ sdentate, ai pianti irrefrenabili, alla vostra bambola preferita e alla tenerezza. Mettete tutto insieme e avrete un’idea di cosa è un bambino: un essere umano nato da poco, che ha diritto di vivere sano, di crescere, di essere accudito, educato, curato, protetto, amato. Eppure, in troppi posti di questo folle mondo, decine e decine di migliaia di bambini vengono massacrati per i capricci e i giochi di potere dei potenti, di chi questo mondo dovrebbe governarlo e, soprattutto, difenderlo.
“Mentre noi siamo qui a vivere le nostre vite, lamentandoci della noiosa quotidianità – spiega Manuela Minelli, ideatrice e una delle quattro autrici del libro – in altri luoghi della terra c’è gente che subisce gli orrori della guerra che gli porta via case, gli strappa via figli, madri, padri, fratelli e che, quando va bene, amputa gambe e braccia, rende orfani, rende affamati, braccati, disperati. Sentendoci profondamente impotenti, un giorno d’estate ci siamo chieste cosa avremmo potuto fare noi per dare anche solo un benché minimo aiuto, per provare ad alleviare le pene di chi ogni giorno non sa se arriverà vivo alla sera”.
“Così ci siamo dette che l’unica cosa che sappiamo fare è scrivere – continua Francesca Grimaldi, scrittrice e poetessa – ma questo in che maniera potrebbe regalare un sorriso a quei piccoli che, con le ciotole ammaccate in mano, con i fratellini sulle spalle, sporchi e con gli sguardi senza più luce, elemosinano una cucchiaiata di zuppa e un sorso di acqua pulita? E poi, ancora una volta, la Poesia ci è venuta in aiuto”.
È nato così “Tutti giù per terra!” (Elisir Servizi Editoriali, n.d.r.), un libro totalmente autofinanziato la cui vendita, ovvero il ricavato totale delle copie vendute, viene interamente devoluto ad Emergency, organizzazione umanitaria presente in ogni luogo della terra dove c’è un conflitto e che, spesso, troppo spesso, opera senza i più essenziali mezzi, ma con instancabile volontà di sanare ferite che appaiono insanabili, e che ogni giorno prova a vincere battaglie che sembrano invincibili contro la morte, curando con passione e umanità persone che hanno perso tutto. Il libro verrà presentato sabato 11 aprile, alle ore 18, a Casa Clandestina (Via Geraldini, 12 – Ostia Lido), dove saranno in mostra anche le opere di Sergio Viscardi, le stesse che illustrano il libro.






