
Con lo chef Pascucci l'”Incontro dei Mari”, un evento nato per celebrare il Mar Mediterraneo e il Mar Cantabrico
di Fernanda De Nitto
La città di Fiumicino si dimostra essere sempre più un crocevia di esperienze culturali e di eccellenze enogastronomiche. Ne è un esempio lo chef Gianfranco Pascucci che ha promosso l'”Incontro dei mari”, un evento nato per celebrare il Mar Mediterraneo e il Mar Cantabrico, quale racconto di due territori e due culture.

Infatti, presso MARE Bistrot si è celebrato il connubio tra le due realtà marinare, tra lo chef di Fiumicino e il team del ristorante Elkano di Getaria, in Spagna. Il ristorante dei Paesi Baschi è stato insignito di una Stella Michelin ed occupa la 24° posizione nella guida The World’s 50 Best Restaurants 2025.

L’evento si è aperto in mattinata con la visita presso i Porti Imperiali di Claudio e Traiano. Gli chef Aitor Arregui, Pablo Vicari, Nicolas Boise e Koldo Manterola, insieme a Gianfranco Pascucci, sono stati accolti presso l’area archeologica dal Sindaco Mario Baccini, dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini, e dagli Assessori Stefano Costa e Raffaello Biselli. Una visita dedicata alla scoperta delle radici imperiali di Fiumicino, organizzata grazie ad una apertura straordinaria del parco archeologico, guidata da Tiziana Sorgoni, responsabile scientifica del Museo delle Navi, che ha raccontato della grandezza del passato locale, radicato nell’epoca romana ed oggi visibile in un contesto dal singolare fascino.
Successivamente gli chef e le delegazioni si sono trasferiti presso il ristorante di Via Torre Clementina, dove insieme al Comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, Emilio Casale, all’Amministratore Delegato di Adr Marco Troncone, e al responsabile dell’Oasi WWF di Macchiagrande Andrea Rinelli si è tenuto un momento importante di confronto tra le diverse interpretazioni turistiche, storiche ed anche culinarie delle due famiglie, dei due territori e delle diverse tradizioni culturali ed enogastronomiche.
“Fino a pochi anni fa, Fiumicino era considerata una ‘macchia scura’ vicino all’aeroporto – ha spiegato Gianfranco Pascucci – Non siamo così: siamo in simbiosi. Ecco perché sarebbe molto importante rilanciare questo interesse. Abbiamo un progetto sul recupero della plastica in mare, che è un tema molto importante. Al Sindaco abbiamo chiesto di allargare il rapporto con le altre realtà di mare, dell’importanza dell’aeroporto, non solo come un punto dove si parte, ma soprattutto un punto dove si torna. Abbiamo parlato con l’Oasi del WWF di Macchiagrande, che hanno condiviso la nostra idea, per permettere agli chef di entrare all’interno dell’area protetta” ha concluso Pascucci.
“L’evento ha rappresentato qualcosa più profondo: la volontà di trasformare l’Aeroporto Leonardo da Vinci, in una piattaforma internazionale capace di raccontare al mondo le nostre specialità, i prodotti locali e la nostra identità culinaria – ha affermato il Sindaco Baccini – Il mare è un ponte tra popoli e culture capace di unire, e Fiumicino, per vocazione naturale, può diventare una vera capitale del gusto. L’obiettivo è dare continuità a iniziative di alto profilo, coinvolgendo l’attuale management di Aeroporti di Roma per organizzare eventi, degustazioni e momenti di promozione, dedicati alle eccellenze locali, direttamente negli spazi aeroportuali”.
“L’aeroporto non deve essere solo un’infrastruttura di transito, ma una porta d’ingresso esperienziale, un luogo in cui milioni di viaggiatori possano entrare in contatto con la tradizione marinara, la ristorazione d’eccellenza e le produzioni del territorio. Vogliamo offrire al mondo un assaggio autentico di Fiumicino prima ancora di uscire dallo scalo” ha concluso il Primo Cittadino.
“La sfida di Pascucci è quella di portare il messaggio di bellezza e di cultura che proviene dal territorio in aeroporto – ha sottolineato l’AD di Adr Marco Troncone – Ogni giorno transitano quasi 200mila passeggeri: persone che sono alla ricerca di scoperta e di meraviglia. L’invito è stato raccolto: vogliamo promuovere la destinazione Fiumicino”.
Il comandante Casale, infine, ha messo in evidenza la simbiosi perfetta tra mare, territorio e cibo.






