
Dai primi passi agli attuali 200 iscritti: il percorso di una delle realtà cestistiche più radicate di Fiumicino.
di Fernanda De Nitto
La rubrica settimanale dedicata alle voci e volti della Città questa volta si è dedicata alla pallacanestro, con la conoscenza della storica Associazione Sportiva Culturale Dilettantistica “ASCD Boys 90”.
L’organizzazione sportiva, costituita proprio nel 1990, è divenuta negli anni, tra varie vicissitudini, un punto di riferimento importante per tanti giovani campioni del basket locale. A descriverci l’evoluzione ed i successi raggiunti dall’Associazione è il Capo Allenatore Daniele Biondini, già campione di pallacanestro a livello nazionale.
Come nasce, nei primi anni ‘90, l’idea di fondare un’Associazione sportiva a Fiumicino?
La Boys 90 festeggia quest’anno il suo 36° anniversario dalla costituzione. Agli esordi nel territorio l’organizzazione si è occupata di diverse pratiche sportive per poi concentrare la sua attenzione solo sul basket. Le attività vere e proprie sono iniziate tra il 2008 e il 2009, dapprima con pochi iscritti, per poi crescere notevolmente negli anni a seguire. Il settore giovanile è sempre stato una punta di diamante della nostra organizzazione con diversi tornei vinti, tra cui quello di Giulianova, tipicamente organizzato nel periodo estivo. Nel 2017 la prima squadra milita addirittura in serie D e a Fiumicino il basket era uno degli sport più praticati in assoluto.
Molta della vostra storia è legata ad alcune traversie riguardanti gli spazi affidati. In che modo siete riusciti a mantenere il vostro impegno sportivo per i giovani del territorio?
La nostra squadra annovera molti dei suoi risultati passati all’interno della vecchia struttura del palazzetto dello sport, che poi, per svariati motivi, purtroppo, nel 2017 non è stata più utilizzabile, in quanto inadeguata e impraticabile per diversi aspetti normativi. Dopo la pandemia abbiamo ripreso le nostre attività presso la palestra della scuola Lido del Faro che, seppur piccola e priva di alcune caratteristiche essenziali per la pratica da professionisti del basket, ci ha permesso di strutturare diverse attività sportive per i ragazzi, che nel frattempo avevano trasferito le attività presso altre associazioni sportive. Dal 2024 abbiamo ottenuto in concessione, attraverso il bando, il centro sportivo comunale di Via del Faro. La struttura è stata completamente allestita da noi per la pratica del basket, con l’installazione dei canestri, dei tabelloni e di tutte le attrezzature tecniche. Con le scuole è sempre molto attiva la collaborazione, mediante la promozione di attività sportive dedicate agli studenti, con istruttori ed iniziative create all’uopo.
Oggi come è strutturata la vostra organizzazione sportiva?
In questi ultimi anni sono circa 200 gli iscritti, prevalentemente di Fiumicino, dai più piccolini di 5 anni fino agli amatoriali ultrasessantacinquenni. Quest’anno ci siamo iscritti con la prima squadra ai campionati federali vincendo la DR3, acquisendo di diritto il passaggio in DR2. Dall’anno scorso siamo promotori del campionato amatoriale, che ha vinto il torneo UISP, ed abbiamo ampliato l’offerta sportiva e agonistica. Il minibasket, particolarmente frequentato dai ragazzi del territorio, è presente con tutte le categorie, dagli aquilotti agli esordienti, fino all’Under 13, 14 e 17. Nostra intenzione è quella di potenziare la squadra femminile con la costituzione, a partire dal prossimo anno, di un gruppo specifico. I nostri atleti sono seguiti attentamente in tutto il loro percorso sportivo, con una volta a settimana la preparazione atletica e diverse ore dedicate agli allenamenti.
Di chi si compone l’ASCD Boys 90?
Presidente dell’Associazione è Salvatore Miele, il Direttore Sportivo è, invece, Sandro Biondini, la responsabile del minibasket Alessia Pappolla, e gli allenatori sono Riccardo Bizzarri, Francesca Paolini e Ivan Vitali. Ciò che contraddistingue l’Associazione è l’aver creato una vera e propria comunità basata sull’amicizia e sulla condivisione, dove il rispetto e il piacere di stare insieme sono alla base di qualsiasi attività.













