
Istituzioni, scuole e cittadini uniti nel segno dello sport e della comunità
di Dario Nottola
Martedì 12 maggio Fregene si raccoglierà in un momento di profonda memoria e condivisione: in programma un’iniziativa che unisce istituzioni, scuole, realtà sportive e cittadini nel segno dei valori più autentici dello sport e della comunità.

La giornata, inserita nel progetto “Legalmente Marciando – in memoria di Andrea Porcelli”, rappresenta un percorso di educazione alla legalità e alla partecipazione attiva, rivolto in particolare alle giovani generazioni, affinché il ricordo si trasformi in impegno concreto.
La manifestazione avrà inizio alle ore 8:30 con una camminata lungo le vie della località, un gesto semplice ma carico di significato: un percorso simbolico che rappresenta il cammino condiviso di una comunità che “non dimentica, che si stringe nel ricordo e che continua a costruire futuro partendo dai propri valori”.
Alla presenza del Sindaco Mario Baccini, delle autorità civili, militari e religiose, si svolgerà poi la cerimonia di intitolazione dello slargo antistante la polisportiva, che da quel giorno porterà il nome di “Largo Andrea Porcelli”. Un luogo destinato a diventare punto di incontro, memoria viva e testimonianza concreta di un legame che il tempo non ha spezzato.
In quello spazio verranno, inoltre, collocate alcune panchine donate dalle attività locali, impreziosite da frasi dedicate ad Andrea: pensieri che raccontano lo sport, la lealtà e la bellezza dei valori che hanno segnato la sua giovane vita e che oggi continuano a parlare alle nuove generazioni.
A seguire, le scuole saranno protagoniste di un memorial calcistico, “un momento di partecipazione autentica in cui lo sport torna ad essere linguaggio universale di amicizia, rispetto e crescita”.
Andrea Porcelli, scomparso nel 2008 a soli 14 anni, ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Fregene. Capitano della squadra locale, era molto più di un giovane atleta: era un punto di riferimento per i compagni, un ragazzo capace di unire, di trasmettere entusiasmo e senso di appartenenza.
“La sua perdita ha colpito profondamente la scuola, la squadra, gli amici, la sua famiglia e l’intera comunità, che ha condiviso un dolore grande e silenzioso. Eppure, proprio da quel dolore continua a nascere ogni giorno una memoria viva, fatta di gesti, di valori e di esempi che non smettono di indicare la strada. Questa giornata non è soltanto commemorazione, ma un impegno collettivo: trasformare il dolore in memoria attiva, e la memoria in esempio. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa: perché il ricordo di Andrea non resti solo memoria, ma diventi passo condiviso verso un futuro più giusto, più consapevole e più umano”, sottolinea Tommaso Campennì incaricato del Sindaco alle politiche giovanili.






