
I funerali si terranno sabato 27 settembre alle ore 15 all’Episcopio di Porto; la camera ardente sarà allestita domani, venerdì 26 settembre, al Sacro Cuore a Monteverde (Roma), in via Alessandro Poerio 100.
di Dario Nottola
Fiumicino, e non solo, piange la scomparsa di Elisabetta Destasio Vettori. Una grande poetessa, tra i suoi incarichi ricoperti curatrice editoriale oltre che Direttrice artistica di “Poeti in Itinere”, lascia, a 57 anni, dopo aver tenacemente combattuto una lunga dura battaglia contro un male, un grande vuoto tra le persone che l’hanno amata, conosciuta, apprezzata per le sue doti artistiche ed umane, persona di grande integrità, moralità ed onestà intellettuale. E lascia un grande vuoto culturale, a Roma, in Italia ed a Fiumicino che, speriamo, sappia ricordarla nel giusto merito per le tracce che ha disegnato con la sua arte, Poesia ed umanità. Da autrice, Elisabetta Destasio Vettori ha pubblicato con Annales Edizionila silloge Sogno d’acciaio e Corpo in animae. Nel 2023 Da luoghi profani, pubblicato per Les Flâneurs nella collana Icone, di cui era co-curatrice.
Ci stringiamo con affetto accanto ai suoi familiari ed amici. “Elisabetta Destasio Vettori ci ha lasciati troppo presto. Poetessa intensa e autentica, ha saputo trasformare il dolore, l’assenza e la memoria in poesia, restituendo al lettore quella capacità di guardare in profondità dentro sé stessi. Elisabetta continuerà a vivere e a parlarci grazie alle sue poesie, dove la sua presenza resta intatta e forte”, così la ricorda la Setta dei Poeti Estinti. Tante anche le attestazioni di cordoglio e dolore su profili social cittadini.
I funerali si terranno sabato 27 settembre alle ore 15 all’Episcopio di Porto; la camera ardente sarà allestita domani, venerdì 26 settembre, al Sacro Cuore a Monteverde (Roma), in via Alessandro Poerio 100.
La nota del Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, in memoria di Elisabetta Destasio Vettori
“L’Amministrazione Comunale di Fiumicino esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Elisabetta Destasio Vettori, poetessa e figura di riferimento nel panorama culturale italiano. Elisabetta ha contribuito con passione e dedizione alla crescita culturale della nostra comunità, portando la sua esperienza e sensibilità artistica a beneficio della Città. In questo momento, siamo vicini alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata. La sua eredità culturale rimarrà viva nei suoi scritti e nel ricordo delle sue opere”, conclude Baccini.
“Se qualcosa siamo stati
eravamo niente
mare bianco marmo
come l’aria si sposta
dai pesci rossi
ma l’acqua cade obliqua
bagna e semina
– azzurro, azzurro
sopra tutte le macerie
da qualche parte
nasco senza ferita
*
Roma è l’augurio migliore
che io possa farti,
il luogo in cui ti aspetto
[dannazione e salvezza
sacro e profano]
il becco di un imbuto
un dedalo dove infilarti
per fuggire da ciò a cui appartieni
– da certe lattiginose scaglie
Roma ti sarà madre
arma senza lama
ma lacerante
ti accecherà di luce
per poi restituirti tutto intero
a portici – in ombra e sole”






