
“Stupiscono le polemiche e le volgari accuse della minoranza. Noi preferiamo la sincerità al falso moralismo”
Durante il confronto che si è svolto giovedì scorso a Passoscuro, sul tema scuola, è intervenuto il candidato Sindaco per il centrodestra, Mauro Gonnelli, che ha dichiarato.
“Partendo dal presupposto che l’asilo non rientra nelle scuole dell’obbligo, ma che ci dobbiamo impegnare così come abbiamo già fatto, nell’aumentare il numero delle strutture a disposizione per garantire il maggior numero di posti possibili, in caso di assoluta parità conseguente da reddito familiare, componenti del nucleo della famiglia, eventuali handicap, e di tutte le altre credenziali utili per la compilazione della graduatoria, ritengo giusto scegliere il diritto derivante dall’essere cittadino italiano. La solidarietà è sacrosanta, un nostro valore inestimabile, ma quando vediamo donne costrette a lasciare il lavoro dobbiamo per forza fare una riflessione, e dobbiamo guardare in faccia la realtà. La situazione attuale ci impone di renderci conto che ormai è disperato anche il nostro vicino di casa italiano. Qualcuno mi darà del razzista, ma preferisco non essere razzista al contrario, cioè, verso la mia gente”.
Questa sua dichiarazione ha scatenato molte polemiche dal centrosinistra, e per questo è intervenuto Massimiliano Catini, capolista de La Destra a Fiumicino che ha commentato.
“Stupiscono le polemiche e dispiacciono le volgari accuse della minoranza. Il candidato Sindaco Gonnelli, ad una domanda specifica che chiedeva quale scelta avrebbe effettuato in caso di parità di punteggio nelle graduatorie per l’accesso agli asili nido, se le due famiglie fossero state di nazionalità l’una italiana, l’altra straniera, ha risposto interpretando il pensiero di molti. E per questo motivo non accetto gli improperi gratuiti di chi dice di essere democratico e poi non accetta le diversità di pensiero. Mentre i nostri avversari politici hanno proposto il sorteggio, Gonnelli ha ribadito che in caso di assoluta parità, dovrebbe essere privilegiata la famiglia di nazionalità italiana”.
“Con il Quoziente Italia – prosegue Catini – in verità, noi vogliamo evitare che il problema del razzismo diventi reale. Proprio perché non dobbiamo correre il rischio di relegare i nostri cittadini in seconda posizione, il che potrebbe scatenare, realmente, un sentimento di intolleranza. Tutti dovrebbero avere gli stessi diritti, ma dovremo dare il giusto valore a chi ha deciso da generazioni di vivere, lavorare, lottare, per la nostra nazione” ha concluso Massimiliano Catini, capolista de La Destra a Fiumicino.






