
Democrazia Solidale chiede più autobus nelle ore serali, nei fine settimana e nei giorni festivi. Tra le proposte anche il Ponte di Dragona per creare un collegamento alternativo tra Fiumicino e il X Municipio
La crescita di Fiumicino non può essere fondata esclusivamente sul turismo e sulle grandi opere, ma deve mettere al centro la qualità della vita dei residenti e le esigenze di chi ogni giorno lavora sul territorio. È quanto sostiene il gruppo DemoS-Democrazia Solidale di Fiumicino, che torna a chiedere interventi concreti sul trasporto pubblico locale e sulla viabilità.
“La crescita di Fiumicino non può essere ridotta a uno sviluppo economico basato esclusivamente sull’overtourism. La priorità deve tornare a essere la qualità della vita dei suoi residenti”, afferma DemoS.
Il gruppo richiama l’attenzione sulle migliaia di persone impiegate nei servizi, nel turismo e nelle attività caratterizzate dal lavoro su turni.
“Abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare i residenti e i pendolari che lavorano in aeroporto, nei centri commerciali, nella ristorazione, negli stabilimenti balneari e in tutti i servizi essenziali. Sono proprio loro, con i loro sacrifici quotidiani, a tenere in piedi la nostra economia”.
Secondo Democrazia Solidale, una delle principali criticità riguarda la riduzione delle corse del trasporto pubblico locale durante il fine settimana e nei giorni festivi, proprio quando molti dipendenti delle attività aeroportuali, commerciali, turistiche e della ristorazione continuano regolarmente a lavorare.
“È inaccettabile che il sabato sera, la domenica e nei giorni festivi il trasporto pubblico locale subisca tagli drastici rispetto alle corse infrasettimanali. I lavoratori sono così costretti a utilizzare il mezzo privato oppure a farsi accompagnare e riprendere da familiari e amici, come fossero ragazzini”.
Alla carenza del trasporto pubblico si aggiunge il problema della viabilità. DemoS sottolinea in particolare la situazione di via dell’Aeroporto, dove quotidianamente si registrano code e rallentamenti, anche a causa dell’assenza di collegamenti alternativi per attraversare il Tevere.
“Ogni giorno migliaia di automobilisti rimangono prigionieri del traffico su via dell’Aeroporto. È il risultato della totale mancanza di alternative viarie tra le due sponde del Tevere”, evidenzia il gruppo.
Per DemoS, prima di ipotizzare nuove infrastrutture di grande impatto sarebbe necessario risolvere i problemi che residenti e lavoratori affrontano quotidianamente.
“È inutile, oltre che paradossale, continuare a proporre grandi opere impattanti, come il porto crocieristico privato a Isola Sacra, quando già oggi non si è nemmeno in grado di garantire la mobilità ordinaria di chi vive e lavora nel nostro territorio”.
Democrazia Solidale rilancia quindi alcune proposte già avanzate in passato. La prima riguarda la realizzazione del Ponte di Dragona, con l’obiettivo di creare un nuovo collegamento viario tra il Comune di Fiumicino e il X Municipio.
Il gruppo chiede inoltre un trasporto pubblico “a misura di turnista”, attraverso il potenziamento delle corse degli autobus locali nelle fasce serali e notturne, così da coprire gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori dell’aeroporto, del commercio, della ristorazione e degli altri servizi.
Tra le richieste figura anche lo stop ai tagli delle corse nei fine settimana e nei giorni festivi, garantendo una frequenza adeguata proprio nei momenti in cui la domanda di mobilità resta elevata.
“La ricchezza di un territorio si misura dal benessere della sua comunità, non dai profitti delle grandi speculazioni – conclude DemoS – Ci aspettiamo che coloro che oggi hanno competenza su questi temi rispondano finalmente con atti concreti alle richieste dei cittadini”.






