
Per il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia: “Un’operazione di equità fiscale ad alto impatto sociale”
Dopo anni di attese, segnalazioni e richieste rimaste inascoltate, arriva una svolta sul fronte della fiscalità locale. La revisione dei valori imponibili per l’IMU rappresenta un passaggio atteso e necessario, che mette finalmente mano a un sistema ritenuto da tempo iniquo e distante dalla reale condizione dei cittadini proprietari di aree edificabili. Un intervento che punta a ristabilire criteri di equità, proporzionalità e buon senso, tenendo conto dei vincoli urbanistici e delle concrete possibilità di utilizzo dei terreni, e che segna – secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – un cambio di passo significativo nell’azione amministrativa del Comune.
“Finalmente, dopo oltre 15 anni, vengono rivisti i valori imponibili per l’IMU, troppo a lungo ancorati a una logica rigida e lontana dai principi di equità fiscale, che non teneva conto del reale valore delle aree. Si tratta di un aggiornamento atteso e necessario” dichiara il consigliere Agostino Prete, capogruppo di Fratelli d’Italia.
“Particolare attenzione – prosegue – è stata riservata alle situazioni in cui l’edificabilità risulta limitata o compromessa da vincoli urbanistici: in questi casi sono previsti ulteriori coefficienti di abbattimento fino al 95% del nuovo valore imponibile, al fine di garantire un’imposizione più equa e proporzionata”.
“Negli anni sono state proposte misure di mitigazione di un’ingiustizia sociale evidente, ma oggi si arriva finalmente quasi a un abbattimento totale dell’imposta – afferma la consigliera Federica Cerulli di Fratelli d’Italia – È impensabile che i cittadini continuino a versare tributi senza poter concretizzare alcun diritto edificatorio”.
Per le aree ricadenti all’interno di piani attuativi non ancora approvati e di competenza dell’Amministrazione comunale, è previsto inoltre un coefficiente di abbattimento del 90% rispetto al nuovo valore imponibile.
“Questa è una novità di grande rilievo introdotta dalla delibera della Giunta Baccini: per anni ai cittadini sono stati richiesti tributi su aree che, pur prive di vincoli, non potevano esprimere la loro edificabilità a causa della mancata approvazione dei piani attuativi” sottolinea il consigliere Feola di Fratelli d’Italia.
“Un risultato che consente al Comune di adottare una soluzione fiscalmente più giusta, fondata sul principio ‘pagare tutti per pagare meno’ ” dichiara la consigliera Fata.
“Un’operazione di equità e trasparenza che rafforza il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e dimostra come una gestione rigorosa e responsabile delle entrate comunali possa tradursi in benefici concreti per l’intera comunità” conclude il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – Fiumicino






