
“Lo stimo per il suo impegno politico, ma non risponderò più a linguaggi polemici, ma solo a confronti programmatici”
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo
“Caro Giordano, mi permetto di risponderti, nella prima parte del mio ragionamento, riprendendo il tuo codice linguistico: è meglio lottare per l’isola che non c’è che essere alleato col Robin complice del Batman del Lazio.
Ma superiamo le battutine psico-fantastiche e vorrei cercare di far capire al mio interlocutore che non è mia intenzione essere rappresentante di schieramenti, il tuo è un ragionamento vetero, ma solo di liberi cittadini. Ti ringrazio di avermi ricordato i miei trascorsi politici che rivendico con orgoglio e sono fiero di aver svolto un ruolo anche prima di quello da te ricordato.
A fianco del grande Bozzetto facemmo cose importanti per la gente. Ma è storia passata.
Tornando a noi, ti ricordo che tutte le mie candidature erano perdenti in partenza, ma nonostante ciò ho sempre accettato, per spirito di partito. Ti rammento che, comunque, sono stato l’unico, nella storia delle elezioni regionali, a prendere 2500 voti di preferenza a Fiumicino.
Ho sempre esercitato con orgoglio la mia professione e la mia attività politica a Fiumicino.
Ho visto crescere migliaia e migliaia di giovani, molti ora sono padri e madri. e credo dignitoso, per la Città di Fiumicino, che il Sindaco debba essere uno del popolo del territorio, che abbia convissuto ogni giorno con i problemi, le speranze, i sacrifici della sua gente. Questo è il nodo. Altrimenti vorrebbe dire che non c’è persona all’altezza del compito a Fiumicino. Questo non è così.
Abbiamo bisogno, vista la situazione economica dei Comuni in Italia, di persone oneste, istruite e di riconoscibilità professionale. Che abbiano le capacità di trovare soluzioni intelligenti e moderne alle problematiche del territorio e dei cittadini e che si sappiano sempre mettersi in posizione di ascolto.
Termino dicendo che occorre sempre diffidare di chi si è arricchito usando la politica.
Recuperiamo ogni tanto qualche pensiero del Che Guevara
Dopo queste schermaglie elettorali, credo che sia più fruttuoso parlare al cuore della gente e far capire come possiamo migliorare la vita dei nostri concittadini. Credo fortemente nella sovranità di Fiumicino che non deve diventare colonia di qualcuno.
Scriveva Simone Weil: la legittimità del potere è quella di frenare, contenere il male.
Non me ne voglia Giordano. Lo stimo per il suo impegno politico. Non risponderò più a linguaggi polemici, ma solo a confronti programmatici.
Con l’affetto di sempre verso i giovani democratici di sinistra”.
Roberto Tasciotti






