
Ferreri “La politica deve favorire progetti per lo sviluppo del territorio”
“E’ successo. Ed è foriero di eventi positivi l’intesa sui grandi temi fra il Comune di Fiumicino e il X Municipio – ha dichiarato il consigliere comunale Maurizio Ferreri che pone in evidenza – lo sviluppo del territorio non raggiungerà mai livelli ottimali e di conseguenza non porterà risultati esaltanti alla popolazione fino a quando il Tevere, il padre Tevere dei romani, sarà elemento di divisione e non di opportunità”.
“Siamo ancora come nell’immediato dopoguerra – sostiene Ferreri – con un ponte, quello della Scafa, come unico anello di collegamento tra Fiumicino e il X Municipio. Un piccolo ponte dove ogni giorno migliaia di automobilisti impiegano ore nel cercare di attraversarlo. Viene spontaneo pensare che quando furono costruiti sia il suddetto ponte che quello del Due Giugno a Fiumicino, i progettisti, gli amministratori, gli esperti delle previsioni del traffico, di certo non si sforzarono di riflettere sul servizio che essi avrebbero dovuto svolgere in futuro. Eppure siamo a Roma ed i romani di ponti ne hanno costruiti e sono ottimamente in servizio, efficienti ed utili. I ponti non sono solo strutture adatte a congiungere due località divise da un fiume, un fosso o quant’altro, ma bisogna considerarli come strumenti di sviluppo in quanto facilitano conoscenza e scambi tra diverse realtà territoriali”.
“Per questo motivo – prosegue il consigliere – ritengo necessario che Fiumicino e il X Municipio, pensino al più presto di mettere in cantiere, oltre al Ponte della Scafa ed al sottopasso della fossa traiana, altri due ponti, uno all’altezza della zona Bagnoletto, l’altro all’altezza della Fiera di Roma. Nei momenti di profonda crisi, come quella che stiamo attraversando, bisogna avere il ‘coraggio’ di disegnare nuovi scenari che portino la ripresa, guardando avanti, adoperando limiti temporali più lunghi. Senza dimenticare che i nuovi progetti da realizzare devono essere compatibili con le risorse del territorio”.
“Tutti sono a conoscenza che la costa romana è stata impoverita a causa di mancate scelte politiche che andavano prese molti anni fa – sottolinea Maurizio Ferreri – una quasi totale assenza di controllo del territorio e del rispetto delle regole ha portato: ritardi, approssimazioni, abusivismo, progetti incompiuti, promessi e mai realizzati, riducendo la costa romana ad un campo di continue “esercitazioni. Ma ora basta con le esercitazioni – rilancia il consigliere che conclude – la politica deve fare ammenda per le cose non fatte e favorire progetti che si integrano con il territorio e che ne rispettino le naturali vocazioni”.






