
La consigliera regionale del Pd richiama l’allarme lanciato dall’Ares 118
Con l’avvio della stagione balneare torna l’allarme sulla tenuta del sistema di emergenza sanitaria lungo il litorale laziale. A rilanciarlo è la consigliera regionale del Pd Michela Califano, che richiama le criticità evidenziate dall’Ares 118 e punta il dito contro la Regione Lazio per il mancato potenziamento di mezzi, personale e punti di primo soccorso da Ostia a Tarquinia.
“Da Ostia a Tarquinia mancano i mezzi e il personale necessari a garantire i soccorsi durante la stagione estiva. L’allarme lanciato dall’Ares 118 conferma purtroppo quanto avevamo già denunciato al presidente Rocca e alla Giunta regionale in occasione dell’ultima variazione di bilancio: la necessità e l’urgenza di potenziare i punti di primo soccorso e i servizi di emergenza su tutto il litorale laziale, in vista dell’inizio della stagione balneare”, dichiara Califano.
La consigliera ricorda come la richiesta fosse stata presentata formalmente in Consiglio regionale, senza però ottenere il via libera della maggioranza. Una decisione che, secondo l’esponente del Partito Democratico, rischia di lasciare scoperti territori che nei mesi estivi registrano un forte incremento di presenze tra residenti e turisti.
“Una richiesta presentata ufficialmente – prosegue Califano – ma puntualmente bocciata dalla maggioranza. L’estate, però, arriva ogni anno: non è un evento né straordinario né imprevedibile. È inaccettabile che ci si faccia trovare sistematicamente impreparati di fronte a una situazione così ricorrente, dimostrando una grave carenza di programmazione e supervisione su temi cruciali come la sanità territoriale e la sicurezza di cittadini e turisti”.
La consigliera conclude sottolineando come la questione riguardi direttamente la tutela della salute pubblica e la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere alle emergenze durante il periodo di massimo afflusso sul litorale. “La salute dei laziali non può essere messa a rischio da ritardi e inadempienze amministrative”, conclude Michela Califano






