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Emergenza coronavirus. Costa: “Tutto il Paese deve essere unito e ognuno di noi deve dare il suo contributo”

“Dimostriamo quello che il nostro Popolo è in grado di fare per rinascere da questa drammatica situazione”

“Cari concittadini, io, come del resto la maggior parte delle persone, stiamo attraversando sicuramente, uno dei momenti più brutti e bui della nostra vita” ha dichiarato Stefano Costa, Capogruppo di Fratelli d’Italia. 
 
“Di certo – prosegue – lo è anche per le istituzioni sia a livello locale che non, per le associazioni di volontariato quali Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, AVIS, e via dicendo. Lo è per tutte quelle categorie, chiamate a garantire i servizi essenziali, come Forze dell’Ordine, farmacisti, operatori ecologici, commercianti, conducenti di mezzi pubblici, autotrasportatori, operai delle filiere produttive, impiegati alle poste, negli uffici aperti e tutti quelli che ci forniscono dei beni di prima necessità per il consumo quotidiano, perdonatemi se ho dimenticato qualcuno”.
 
Lo è soprattutto per i medici, infermieri ed operatori sanitari – sottolinea Costa – chiamati ad affrontare un’emergenza sanitaria di questa portata, in condizioni psicofisiche lavorative, al limite delle capacità umane di resistenza. A tutti loro va un plauso ed un eterno grazie, per questo immane impegno,  e per questa lotta, nonostante siano i primi ad essere a loro volta esposti a contagio, contro un ‘mostro’ subdolo che fagocita centinaia di vite ed affetti”. 
 
“Questa – ha evidenziato – come per altre situazioni di emergenza capitate nel nostro Paese anche recentemente quali terremoti, alluvioni, valanghe, hanno sempre visto la macchina dei soccorsi e la solidarietà, sia degli addetti ai lavori, che della gente comune, mai stanchi e sempre disposti nell’offrire aiuto a chi ne avesse avuto bisogno, per poi vedere calare il sipario a ‘fari spenti’ lasciando troppo sole le Famiglie nelle difficoltà”.
 
Gestire le emergenze non è semplice – ribadisce il Capogruppo di Fratelli d’Italia – importante però è il modo in cui vengono affrontate e possibilmente risolte, nel più breve tempo possibile, da chi è demandato a farlo, proprio per evitare al Paese, lunghe e dolorose ripercussioni economiche che potranno seguire, passata l’emergenza sanitaria”.
 
“Quando il peggio sarà alle spalle – aggiunge – e ci auguriamo il prima possibile, ci sarà tempo e modo nelle opportune sedi per fare bilanci. Adesso è il momento in cui tutto il Paese deve essere unito, in cui ognuno di noi, dal primo all’ultimo, deve dare il suo contributo, e con senso di responsabilità deve attenersi alle indicazioni e disposizioni  sanitarie-governative, per il proprio bene e per quello dei propri cari, specialmente per i più anziani o per chi ha particolari patologie, che sono le persone più fragili e a rischio”. 
 
“Paradossalmente in barba a tutti i bei discorsi e propositi concernenti l’Europa unita e di conseguenza la sussidiarietà e mutualità tra i Paesi membri, finora – ha detto Stefano Costa – non è pervenuta, anzi si sono ascoltate dichiarazioni incommentabili e irriguardose, da chi, a livello comunitario, riveste un ruolo di primo piano. Che l’UE fosse a trazione tedesca, non è notizia nuova, a cui le fanno compagnia i cugini d’oltralpe, tant’è che già da diversi anni gestiscono da bravi ‘compagni di merende’, l’andamento europeo, secondo il loro garbo”. 
 
“Ora sta all’Italia, dimostrare innanzitutto a se stessa e agli altri, quello che il nostro Popolo è in grado di fare per rinascere da certe drammatiche situazioni come quella che stiamo attraversando, ma anche di trarne relative conclusioni, su eventuali rapporti, accordi ed intese commerciali future! Il nostro auspicio è che alla luce di quanto stiamo constatando, sulla nostra pelle, sia in termini sanitari che economici,  appena superata l’emergenza al nostro governo non venga in mente di inserire nuove tasse ad hoc, che andranno a colpire i cittadini italiani, già fortemente provati. Piuttosto – Conclude Stefano Costa, Capogruppo di Fratelli d’Italia – che programmare investimenti sulla ricerca e sulla sanità pubblica. Oltre a opportune misure per rilanciare un ipotetica crescita. Siamo una grande Nazione e un grande Popolo, combattiamo insieme! Noi non ci arrendiamo … VIVA L’ITALIA”.
  
 
 
 
 
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