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Demanio marittimo abitativo, Bonanni e Zorzi: “Fare un passo indietro sarebbe un atto di responsabilità”

I consiglieri comunali di opposizione intervengono sulla vicenda delle concessioni abitative: “Serve una risposta concreta per tutelare il diritto alla casa delle famiglie coinvolte”

 

 

Sul tema del demanio marittimo abitativo intervengono i consiglieri comunali di opposizione Barbara Bonanni e Fabio Zorzi, chiedendo all’Amministrazione comunale di fare chiarezza e di tornare sui propri passi rispetto alle decisioni assunte negli ultimi anni.

 

Al centro della questione ci sono le concessioni demaniali abitative e la posizione di centinaia di famiglie che, secondo i due consiglieri, attendono ancora una soluzione definitiva.

 

“Sul demanio marittimo abitativo è necessario ristabilire la verità dei fatti e tutelare con chiarezza il diritto alla casa delle famiglie coinvolte”, dichiarano Bonanni e Zorzi.

 

I consiglieri ricordano come, quando gli attuali esponenti della maggioranza sedevano tra i banchi dell’opposizione, sostenessero che fosse sufficiente rinnovare le concessioni demaniali abitative, accusando la precedente Amministrazione di non voler intervenire.

 

“La realtà era, ed è ancora oggi, ben diversa”, affermano Bonanni e Zorzi, ricostruendo l’iter amministrativo della vicenda.

 

Secondo i due consiglieri, infatti, a fine 2020 il Comune ha ricevuto dalla Regione Lazio la gestione del demanio marittimo abitativo, ereditando una situazione amministrativa complessa. Per questo, spiegano, la precedente Amministrazione aveva attivato uno sportello dedicato a Fregene, avviando il riordino delle pratiche e un confronto costante con i cittadini, consapevole dell’impatto diretto della questione sul diritto alla casa.

 

Nel 2023, ricordano ancora Bonanni e Zorzi, era stata approvata una delibera che consentiva la proroga delle concessioni demaniali abitative fino al 2033 per i concessionari in regola con i canoni e privi di irregolarità edilizie. Una soluzione che, secondo i consiglieri, avrebbe permesso di continuare a richiedere i canoni concessori e, allo stesso tempo, di garantire stabilità alle famiglie coinvolte, senza far ricadere su di loro le conseguenze di una vicenda amministrativa non generata dai cittadini stessi.

 

“L’attuale Amministrazione ha ritirato quella delibera. Dopo tre anni, però, una soluzione per le concessioni demaniali abitative ancora non c’è”, sottolineano Bonanni e Zorzi.

 

I consiglieri criticano inoltre la scelta dell’Amministrazione Baccini di inviare richieste di indennità per occupazione senza titolo e di avviare procedimenti di rilascio degli immobili.

 

“Si è aggravata la posizione di centinaia di famiglie, mettendo ulteriormente a rischio il loro diritto alla casa”, rimarcano i due esponenti dell’opposizione.

 

Bonanni e Zorzi richiamano anche l’esito del tavolo tecnico con le associazioni, che, secondo quanto riferito dai consiglieri, si sarebbe concluso con la pubblica insoddisfazione delle stesse associazioni. Queste ultime avrebbero evidenziato come il lavoro svolto non abbia trovato riscontro nelle decisioni dell’Amministrazione comunale.

 

Sempre secondo quanto riportato dai due consiglieri, le associazioni avrebbero inoltre sostenuto che il parere richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermerebbe la possibilità di procedere alla regolarizzazione dei concessionari in possesso dei requisiti previsti dalla legge, nell’ambito delle concessioni demaniali abitative.

 

Da qui l’appello politico rivolto all’Amministrazione comunale.

 

“L’auspicio è che l’Amministrazione Baccini dimostri la responsabilità istituzionale necessaria a ritornare sui propri passi, riconoscendo gli errori commessi”, ribadiscono Bonanni e Zorzi.

 

Per i due consiglieri, tornare al percorso già avviato dalla precedente Amministrazione rappresenterebbe una scelta utile per dare finalmente una risposta alle famiglie interessate.

 

 

“Fare un passo indietro non è una sconfitta, ma un atto di responsabilità – concludono Bonanni e Zorzi – Riprendere il percorso già avviato significherebbe dare finalmente una risposta concreta alle famiglie che attendono da troppo tempo una soluzione, tutelando in modo chiaro e definitivo il loro diritto alla casa”.

 

 

 

 

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