
“La riduzione drastica del personale prevista dal piano industriale di Ita ci preoccupa moltissimo”
“Alitalia e l’aeroporto Leonardo da Vinci sono due realtà fondamentali, non solo per la nostra città, ma per l’intero Paese. Per questo è stato fondamentale il consiglio straordinario di oggi con il coinvolgimento di ministri, parlamentari, consiglieri e assessori regionali e sindacati”. Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri della maggioranza in Consiglio comunale.
“La compagnia di bandiera rappresenta un pezzo strategico nel settore dei trasporti del Paese – aggiungono i consiglieri e le consigliere – soprattutto per il turismo, asset fondamentale per l’economia italiana. In questo momento l’azienda conta circa 10.800 dipendenti e circa 40.000 sono i lavoratori dell’indotto, di cui il 10% risiede a Fiumicino”.
“La riduzione drastica del personale prevista dal piano industriale di Ita, la newco costituita dal Governo, ci preoccupa moltissimo – ribadiscono – Come ci preoccupa la riduzione della compagnia di bandiera in un vettore focalizzato solo su rotte di medio e corto raggio, mentre tutti i grandi paesi europei godono di aziende di tutt’altra caratura. La richiesta di ‘discontinuità’ fatta dall’Europa, si sta rivelando una trappola mortale alla quale, in quanto rappresentanti delle cittadine e dei cittadini, non possiamo assistere inermi”.
“Nella mozione unitaria – spiegano – impegniamo il sindaco e la giunta a farsi portavoce presso la Presidenza del Consiglio perché si rilanci Alitalia in quanto compagnia di bandiera e l’hub di Fiumicino come nodo centrale. Per fare questo, nell’interesse del sistema produttivo del Paese, devono essere intraprese iniziative per far in modo che non si disperda né si svenda il patrimonio nazionale che il valore economico e gli asset in questione rappresentano in termini di tenuta del tessuto socio-economico che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie. Iniziative, in sostanza, che consolidino la procedura della nazionalizzazione di Alitalia”.
“Abbiamo affermato con forza la contrarietà alla vendita degli asset al frazionamento del perimetro aziendale e a quella che viene definita ‘spezzatino’ perché comporterebbe la perdita nonché la svendita del patrimonio collettivo che Alitalia rappresenta – proseguono dalla maggioranza –. Chiediamo al Governo, per voce del sindaco, che si promuova il progetto di rilancio e di ristrutturazione della compagnia attraverso il ricorso ad aziende dello Stato e attraverso la ricerca di partner nel trasporto aereo che garantiscano la tutela dei posti di lavoro di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori”.
“E’ fondamentale, inoltre – evidenziano – che venga riconosciuto il ‘Tavolo Permanente sul Lavoro’ del Comune di Fiumicino come strumento di studio e analisi dell’incidenza occupazionale conseguente alla gestione della crisi, che ha anche conseguenze sugli altri comparti economici e sull’indotto di Alitalia che ricade per buona parte sul territorio di Fiumicino. Il Tavolo deve, inoltre, avere un ruolo di collegamento tra il Comune e le altre istituzioni di livello superiore per programmare e promuovere dei percorsi virtuosi di reinserimento lavorativo per le persone che dovessero, eventualmente, essere ritenute in esubero. Una possibilità che auspichiamo non si verifichi”.
“Questa amministrazione è stata da sempre parte attiva nella crisi di Alitalia, non solo tramite consigli straordinari, ma addirittura presentando un piano per il rilancio dell’azienda e puntando sulla nazionalizzazione come soluzione e il consiglio straordinario di oggi, la sua grande partecipazione, per la quale ringraziamo la presidente e il suo staff, ne sono la prova. Non c’è più tempo – concludono – è ora di azioni forti e radicali, per il bene dell’azienda, delle lavoratrici e dei lavoratori, della nostra Città e dell’economia del Paese intero”.






