
M5S: “Abbiamo chiesto l’impegno del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco affinché si proceda ad un accordo territoriale”
La “cedolare secca” è un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile). La scelta per la cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.
Lo scorso 3 settembre il MoVimento 5 Stelle di Fiumicino ha presentato al Comune una Mozione riguardo al canone d’affitto concordato che prevede per i proprietari di alloggi che lo adotteranno tariffe IMU agevolate.
“Nella città di Fiumicino vi sono centinaia appartamenti vuoti e visto che la legge 341/1998 permette, previo accordi territoriali, l’applicazione del canone concordato riteniamo giusto chiedere all’Amministrazione Comunale di ottemperare a quanto previsto dalla normativa (art. 2 comma 3) e di stipulare finalmente un accordo definitivo prevedendo al più presto le tariffe IMU agevolate per coloro che adotteranno il canone concordato – ha dichiarato M5S di Fiumicino – il nostro Comune vive una crisi abitativa che purtroppo vede gli uffici preposti incapaci di aiutare i cittadini alle prese con la crisi degli alloggi e i costi elevati delle locazioni, e al contempo tanti proprietari hanno riserve nell’affittare senza garanzie o accordi di tutela in cui la Pubblica Amministrazione riveste un ruolo importante”.
“Con l’applicazione del canone concordato i proprietari di locali sfitti saranno incentivati ad affittarli grazie a un’aliquota nettamente inferiore a quella applicata attualmente – sostiene il M5S di Fiumicino – passando dal 21% al 10%, e presumibilmente dovrebbe aumentare anche l’offerta di alloggi, portando così ad un generale livellamento dei canoni d’affitto con gli effettivi prezzi di mercato posti in essere da quei Comuni che si sono già messi in regola con le disposizioni di legge”.
“Pertanto abbiamo chiesto l’impegno del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco affinché si proceda quanto prima ad un accordo territoriale per l’applicazione del canone concordato e si promuova un tavolo di trattative con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello locale, delle proprietà edilizie e dei locatari degli immobili, al fine di ottemperare Il ruolo dell’opposizione che è anche quello di proporre idee che migliorano una città che ha bisogno di cambiamento, di innovazione, di coraggio. Vogliamo – concludono – credere che la maggioranza approverà la nostra Mozione al prossimo Consiglio Comunale e soprattutto la concretizzerà in tempi brevi”.






