
Andrea Gasparini e Jacopo Contino applauditi dalle persone in spiaggia al termine della dura operazione in mare
di Umberto Serenelli
Un ragazzo cinese di 11 anni è stato salvato mentre rischiava di annegare nel tratto di mare che bagna lo stabilimento “Veliero” di Fiumicino.
La difficile impresa porta la firma degli assistenti ai bagnanti Andrea Gasparini e del collega Jacopo Contino del Tirreno. Verso le ore 15 Y. C., cinese nato e residente a Fiumicino, si stava facendo il bagno quando si è spinto nel tratto di mare, tra due scogliere, dove le correnti sono un pericolo perché danno vita a una sorte di mulinello che mette in difficoltà anche navigati nuotatori.
Il ragazzo è quindi finito al centro di un vortice e ha iniziato a sbracciarsi chiedendo aiuto a circa 40 metri dalla riva. Il baywatch Gasparini da terra si è accorto del giovane in difficoltà e a nuoto lo ha raggiunto.
“Ho cercato con tutte le mie forze di trascinarlo ma la forte risacca me lo impediva spingendoci contro le scogliere – afferma Gasparini al termine del salvataggio – Per fortuna è arrivato in nostro aiuto il collega Jacopo con il salvagente, collegato a una fune, a cui ci siamo aggrappati e diretti verso la riva supportati anche dalla ‘ciambella’ dell’altro collega Flavio Silvestri“.
Con l’aiuto delle persone presenti in spiaggia, che hanno tributato un lungo applauso ai protagonisti, gli assistenti hanno adagiato l’undicenne su un lettino e con il supporto dei volontari della Cri, che abitualmente presidiano gli arenili, hanno verificato lo stato di salute del giovane apparso molto impaurito dopo la brutta esperienza. È rimasto sdraiato un pochino prima di lasciare l’arenile sostenuto dalla madre che ha vissuto un brutto momento. Prima di allontanarsi, la mamma del ragazzo ha più volte elogiato gli “attori” del coraggioso recupero.
“Andrea e Jacopo sono stati grandi – sottolinea Lorella Martini, una cliente dello stabilimento ‘Veliero’ – è grazie alla loro tempestività se oggi non si è consumata una tragedia. Molto bravi e preparati anche gli altri colleghi che hanno fatto squadra durante l’operazione di salvataggio”.
“È stata veramente dura a causa della forte corrente che ci spingeva contro le dighe ma alla fine è andato tutto bene – afferma Jacopo Contino – Peccato che Andrea si sia ferito a un piede strusciando una scogliera”.






