
“Urge una profonda riflessione ed un piano da attuare per rendere sempre più accessibili i servizi scolastici”
“Una famosissima canzone degli anni ’60 cantata dalla voce della meravigliosa Mina, ci suggeriva di non cambiare abitudini e di comportarsi esattamente come l’anno precedente. Ed è proprio ciò che la nostra Amministrazione sembra portare avanti con la politica scolastica” è il commento di Orazio Azzolini, presidente Circolo Energie per l’Italia – Fiumicino.
“Con enorme dispiacere – spiega – attraverso la pubblicazione delle graduatorie Comunali, apprendiamo ancora una volta del basso numero di ammissione alle stesse (Materne: ammessi 213 bambini su 587 richieste – circa il 64% di non ammessi; Asili Nido: ammessi 288 bambini su 397 richieste – circa il 28% dei non ammessi)”.
“Notiamo, sicuramente, un miglioramento per quanto riguarda gli asili nido – ha detto Azzolini – visto che lo scorso anno le percentuali erano decisamente superiori (si parlava di circa il 50% di non ammessi), ma il merito, purtroppo, non è dovuto a miglioramenti locali, bensì, come noto, al calo di nascite che ha colpito il nostro paese. Lo scorso anno si registravano ben 441 richieste di iscrizione contro le 397 dell’anno in corso. Forte trend negativo, invece, per le scuole materne, che vede diminuire i posti calando la percentuale di ammissione dal 45% dello scorso anno all’attuale 36%”.
“Nei prossimi mesi – prosegue – le famiglie dei 483 bambini che non potranno godere delle strutture scolastiche Comunali, dovranno adeguarsi ad altre soluzioni per poter far partecipare alla vita sociale i propri figli. Quanto sopra, sarà un vero dilemma, soprattutto considerando la situazione generale che stiamo vivendo (perdita di lavoro, cassa integrazione, restrizioni varie) e non aiuterà certamente le famiglie, creando disagi e forti stress, che spesso sfociano anche in violenze domestiche”.
“Urge una profonda riflessione ed un piano da attuare per rendere sempre più accessibili i servizi scolastici a tutte le famiglie, aiutando le più bisognose. La ripresa potrebbe e dovrebbe partire dalle scuole, che sono le fondamenta della nostra educazione” conclude Orazio Azzolini.






