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Rifiuti abbandonati: Fiumicino non è un cestino

Arianna richiama l’attenzione sull’abbandono dei rifiuti e propone telecamere, sanzioni e campagne permanenti di educazione ambientale

 

Gentile Redazione di Fiumicino Online, ho letto con attenzione la recente lettera di una cittadina che denunciava il crescente degrado della nostra città e, purtroppo, non posso che condividere le sue preoccupazioni.

 

 

 

Negli ultimi mesi mi è capitato sempre più spesso di notare rifiuti abbandonati lungo le strade, sui marciapiedi e nelle aree verdi di Fiumicino. Allego alcune fotografie che ho scattato durante una passeggiata lungo via Castagnevizza il 13 luglio. Credo che sia importante mostrare con chiarezza quello che tanti cittadini vedono ormai quotidianamente.

 

Ciò che mi colpisce maggiormente non è soltanto la presenza dei rifiuti, ma il rischio che, con il tempo, finiscano per essere considerati una parte normale del paesaggio. Non possiamo abituarci a camminare tra bottiglie, lattine, involucri di plastica, cartacce e altri oggetti abbandonati.

 

Ogni bottiglia, sacchetto o imballaggio lasciato a terra non scompare. Con il tempo si deteriora e si frammenta, trasformandosi anche in microplastiche che possono contaminare il terreno, i canali e, infine, il mare, che rappresenta una delle ricchezze più preziose del nostro territorio.

 

C’è poi un altro aspetto che non dovrebbe essere sottovalutato. Noi cittadini paghiamo la TARI anche per contribuire alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia del territorio. Ogni intervento straordinario necessario per rimuovere ciò che viene illegalmente abbandonato rappresenta un costo sostenuto dall’intera collettività. Sono risorse che potrebbero essere impiegate per migliorare altri servizi, anziché per rimediare continuamente all’inciviltà di pochi.

 

Fiumicino è stata spesso indicata come un Comune virtuoso per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata. È certamente un risultato positivo, del quale essere orgogliosi. Tuttavia, una buona raccolta differenziata non può convivere con strade e aree verdi che, in alcuni punti, sembrano trasformarsi in discariche a cielo aperto. Per questo credo che sia arrivato il momento di affiancare alle necessarie attività di pulizia una politica più incisiva di prevenzione, controllo e deterrenza.

 

Come cittadina, chiedo che vengano valutati interventi concreti, come l’installazione di telecamere nelle zone maggiormente interessate dall’abbandono dei rifiuti, il rafforzamento dei controlli della Polizia Locale, l’applicazione effettiva delle sanzioni previste e interventi di pulizia più rapidi nei punti segnalati.

 

Sarebbe inoltre utile promuovere campagne permanenti di educazione e sensibilizzazione ambientale, rivolte sia agli adulti sia alle scuole. La repressione da sola, infatti, non può risolvere il problema, ma nemmeno la sola pulizia è sufficiente quando i rifiuti continuano a ricomparire negli stessi luoghi. Occorrono educazione, prevenzione, controlli e un messaggio molto chiaro: abbandonare rifiuti sul territorio non è un comportamento tollerabile.

 

Anche noi cittadini, però, possiamo contribuire. Quando troviamo dei rifiuti abbandonati, possiamo fotografarli e segnalarli agli uffici competenti, indicando con precisione la via, il punto interessato, la data e, possibilmente, un riferimento utile per individuare il luogo.

 

Le segnalazioni possono essere inviate all’Area Tutela Ambientale del Comune di Fiumicino all’indirizzo areatutelaambientale@comune.fiumicino.rm.it, allegando le fotografie e una breve descrizione. Per le comunicazioni formali è possibile utilizzare anche la PEC del Protocollo generale del Comune: protocollo.generale@pec.comune.fiumicino.rm.it.

 

Naturalmente, qualora si assista direttamente all’abbandono illecito di rifiuti, è importante non intervenire personalmente e non pubblicare sui social immagini identificative dei presunti responsabili, ma raccogliere con prudenza le informazioni utili e rivolgersi alla Polizia Locale o alle autorità competenti.

 

Più segnalazioni vengono presentate, maggiore sarà la possibilità di individuare i punti critici, chiedere interventi mirati e ottenere controlli più efficaci. Non dovremmo voltarci dall’altra parte o rassegnarci all’idea che nulla possa cambiare.

 

Fiumicino possiede un patrimonio naturale straordinario: il mare, la foce del Tevere, i canali, i parchi, le aree verdi e quartieri che meritano di essere curati e rispettati. Chi vive qui non dovrebbe provare rassegnazione davanti a un cumulo di rifiuti, ma avere la possibilità di segnalarlo, vederlo rimosso e sapere che chi danneggia il territorio può essere individuato e sanzionato.

 

Non si tratta soltanto di pulizia. Si tratta di rispetto per il luogo in cui viviamo, per l’ambiente e per tutte le persone che condividono ogni giorno questa città. Se trovi dei rifiuti abbandonati, non voltarti dall’altra parte: fotografali, segnalali e aiutaci a difendere Fiumicino. Il cambiamento può iniziare anche da un semplice gesto. Perché Fiumicino non è un cestino.

 

Lettera inviata da: Arianna C.
Invia la tua lettera a: info@fiumicino-online.it

 

 

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