
Pendolari sul piede di guerra
“Ci sembra che il preannunciato tavolo con le Amministrazioni e gli utenti sulla FR5 sia necessario quanto insufficiente” è questo il commento del presidente del Comitato Litoranea Roma Nord Andrea Ricci, dopo l’ennesimo guasto capitato ad un treno in linea giovedì mattina. Un treno partito da Ladispoli alle 7.05 si è fermato prima di arrivare a Torrimpietra ed il treno successivo già partito da Ladispoli è stato fatto retrocedere con i passeggeri a bordo. Circolazione a binario unico per ore tra Ladispoli e Maccarese, finché si è riusciti a trainare il treno a Maccarese. Il tutto con informazioni ritardate e confuse, quando non del tutto assenti. “Quando protestiamo perché eliminano binari di incrocio e binari di stazione ci dicono che costano e che servono solo in casi eccezionali. Purtroppo i casi eccezionali sono quotidiani: lunedì, il giorno in cui i sindaci del litorale sono andati insieme in ferrovia, quel treno è filato liscio, ma il treno successivo è stato soppresso ed il primo del mattino, partito alle 5.42 da Maccarese con un minuto di ritardo, risulta arrivato a Ponte Galeria alle 9.10, con quali risultati per i viaggiotori è facile immaginare. Oggi se ci fosse stata la possibilità di cambiare binario a Torrimpietra i disagi si sarebbero dimezzati”.
“Anni fa, Trenitalia ci aveva detto che con il nuovo contratto di servizio che avrebbe garantito tempi di programmazione adeguati per la manutenzione, i guasti si serbbero fermati: il risultato è sotto gli occhi di tutti. Oggi ci promettono che con il nuovo orario cadenzato non ci saranno più ritardi: e come fidarsi? D’altro canto la considerazione verso i problemi dei pendolari è chiara da quanto accaduto lunedì alla decina di sindaci ed assessori: partiti con la richiesta di essere ricevuti dall’Amministratore Delegato della holding delle Ferrovie dello stato, cui più di due anni fa avevano scritto una lettera a firma congiunta che mai aveva ricevuto risposta, sono stati ricevuti dal Direttore Regionale di Trenitalia. Figuriamoci qual è l’attenzione che possono avere le decine di migliaia di comuni cittadini che utilizzano la ferrovia ogni giorno”.
Lettera inviata da: Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord.
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