
Riflessione politica
Caro Direttore, mi lasci fare qualche riflessione politica a chiusura di questo anno che se ne va e che ci lascia senza grandi e ottimistiche speranze per il futuro. Alludo naturalmente ad un futuro socio-politico.
Come da manuale, in politica ci si avvicenda: “una legislatura per me e una per te” e cosi, con consenso sensato o no della gente si va avanti. Anche Fiumicino ha rispettato la regola del “turn over” alle ultime elezioni. La destra alla quale va il primato di avere perso elezioni che aveva praticamente già vinto e una sinistra che definirei biblica-lazzariana, che ad elezioni praticamente perse, resuscita e le vince! Cose che capitano.
Poi, le reazioni dei vinti che non ci stanno a perdere e che tentano di metter in cattiva luce i vincitori accusandoli di incapacità, che promettono di fare ma che non fanno e questi che cercano di difendersi accusandoli a loro volta di non avere amministrato come si sarebbe dovuto.
Oramai sono mesi che si va avanti cosi, tirandosi palle di carta in faccia, come facevo io in classe con i miei compagni non appena l’insegnante si allontanava dall’aula.
Noi che abbiamo assolto al nostro compito di delegare, nell’attesa ci mettiamo in fila al cinema. Qualcuno ci ripropone, ricordandoci che la cultura italiana è ferma a cinquanta anni fa, “Fellini forever”. Auguri
Lettera inviata da: Alfonso Perrella
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