
Dopo l’udienza del 17 giugno, i comitati tornano a denunciare i possibili impatti sulla salute pubblica e sull’ambiente del litorale
Si è svolta nella mattinata di ieri, mercoledì 17 giugno, davanti al TAR del Lazio, l’attesa udienza di merito sul ricorso presentato dai cittadini e dalla rete dei Tavoli del Porto, insieme a LIPU e con l’intervento di Italia Nostra, contro il progetto del mega-porto crocieristico al Vecchio Faro di Isola Sacra.
“I tempi dell’udienza sono stati estremamente contratti. La rapidità con cui si è consumato il dibattito in aula ha consentito di sfiorare soltanto alcune delle enormi e complesse tematiche che gravano su quest’opera” hanno dichiarato le associazioni Tavoli del Porto, Lipu e Italia Nostra.
“Come cittadini direttamente impattati dall’opera sul piano della qualità della vita e della salute – aggiungono – abbiamo presenziato all’udienza con una ristretta delegazione. La nostra partecipazione fisica ha voluto dimostrare, in modo plastico, come questo progetto non sia una astratta questione burocratica, ma vada a incidere direttamente sulla carne viva della popolazione e sui nostri corpi. La nostra presenza in aula ha ribadito la piena fondatezza delle nostre ragioni, che superano i meri confini giuridici per diventare una difesa della salute pubblica.”
“In un confronto così rapido – proseguono le associazioni – non è mancato il tentativo della controparte di minimizzare la portata dell’intervento, riproponendo in aula la giustificazione secondo cui l’impatto della struttura sarebbe irrilevante poiché la presenza delle navi da crociera si limiterebbe a una sola unità a settimana. Una narrazione che viene però ampiamente smentita dagli stessi numeri ufficiali dichiarati nelle carte del progetto, i quali configurano uno scenario ben diverso e impattante: almeno una nave al giorno nel periodo compreso tra aprile e ottobre.”
“Seppur brevissimo, durante il confronto – sottolineano – gli avvocati Teofilatto, Terracciano, Di Matteo e Pierantozzi a rappresentanza dei cittadini e associazioni del territorio, sono riusciti a mettere a fuoco alcuni dei nodi principali legati all’impatto ambientale e alle criticità procedurali”.
“Ribadiamo la massima fiducia nella magistratura amministrativa e attendiamo ora la pubblicazione della sentenza, auspicando che la documentazione scritta depositata – approfondita e dettagliata – sia valutata dal collegio giudicante come espressione da parte dei cittadini della difesa del territorio che abitano e vivono. La battaglia per la difesa del nostro territorio e della sua identità va avanti” concludono l’Associazione Comitato Tavoli del Porto, Unione Inquilini Fiumicino, Associazione SAIFO, Italia Nostra Litorale Romano, Lipu-BirdLife Italia.






